Il Rifugio Giussani (Gruppo Tofane – 2561 m) è la nostra meta di oggi, che chiude in bellezza questi giorni in alta quota.
Raggiungiamo in auto il Rifugio Dibona: siamo già oltre i 2000 m e l’aria è fresca, quasi pungente.
Il sentiero 403 che parte poco dopo il rifugio è ben segnato.
Abeti, pini mughi ed eriche ai margini.
In poco tempo, con un lento ma costante zig-zag, si sale lasciandosi alle spalle la vegetazione.
Ai piedi delle magnifiche pareti delle Tofane il sentiero si restringe, la pendenza aumenta e i tornanti si fanno più ravvicinati.
Sorpassati i resti del Rifugio Cantore, manca poco alla meta.
Davanti al Giussani s'innalza la maestosa cima della Tofana di Rodes.
Il percorso per arrivare in vetta è molto impegnativo; personalmente ho preferito godermi lo spettacolo dal basso, in uno stato di pacifica estesi.
Cinque nostri conoscenti sono invece partiti all'alba per raggiungerla: dal Giussani seguiamo l'ultima parte della loro discesa con i tele.
I loro sguardi all'arrivo non hanno bisogno di commenti e sono un misto di gioia, stanchezza e timore.
La discesa, ancor più della salita, li ha messi a dura prova: le roccette non attrezzate e i ripidi ghiaioni, dove è impossibile seguire una traccia, non sono mai da sottovalutare
mercoledì 27 luglio 2022
Venerdì 15 luglio 2022 – diario parte 7° - Rifugio Giussani
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