Dopo la pioggia di questa notte, il cielo torna limpido.
Oggi breve camminata per dare modo ai nostri muscoli di riassestarsi.
Partiamo dal centro del paese con una salita che in modo repentino guadagna quota. Non è proprio la pendenza ideale per "quadricipiti, gastrocnemi e solei "dolenti, ma la mappa indica che a breve il sentiero taglierà in costa la montagna.
Il percorso alterna tratti ombreggiati a zone assolate, dove la temperatura è decisamente esagerata per l’altezza in cui ci troviamo.
Davanti a noi si apre la valle del ghiacciaio dei Forni, sulla destra il monte della Sobretta e a lato svetta il Tresero, che ho eletto personalmente “ mia cima preferita”.
In un susseguirsi di baite isolate, fiori e farfalle, camminiamo senza incontrare anima viva.
L’ultimo tratto del sentiero che arriva a Ceisa sopra ( 1961 Mt) è poco battuto e ci facciamo strada stile Indiana Jones, fra l’erba alta e le perfide ortiche.
Viva i calzoni lunghi e i calzettoni !

























