giovedì 5 marzo 2026

22 febbraio 2026 - da Como a Brunate



Progetto odierno: in treno fino a Como e poi scarpinata fino al Faro Voltiano.
Progetto riveduto in corso d’opera: ci si ferma a Brunate.
Il Faro Voltiano resta fra i progetti.

Fatti e motivazioni
Un modernissimo treno diretto a Lucerna, ci porta fino a Como ( per inciso e per inspiegabili incroci del destino, o per casualità o sincronicità - non saprei - al ritorno ci ritroviamo seduti sui medesimi sedili del treno, nella medesima carrozza, davanti alla stessa persona che ha condiviso con noi il viaggio di andata)
Dalla stazione, ci dirigiamo verso l’attacco del sentiero, evitando di prendere la funicolare per Brunate e scoprendo solo al momento di tornare che era comunque chiusa per ristrutturazione.
Impavidi e scattanti, aggettivi attribuibili solo miei compagni d’avventura, raggiungiamo il primo bivio e imbocchiamo la salita Carescione.
Scelta dettata dal fatto che, rispetto al percorso di destra, sembra più abbordabile.
Le poche istantanee che riesco a scattare, soprattutto per riprendere fiato, testimoniano la "viacrucis" che spetta a chi si imbarca in questa avventura.
Gli sportivi del mio gruppo si arrampicano in stile stambecco e sorridono ad ogni mia richiesta di ossigeno.
Dietro le reti di protezione, il panorama si mostra in tutta la sua bellezza, incurante del mio incedere da bradipo.
Confesso di aver più volte fatto il conto di quanto mi sarebbe costato un recupero in elicottero. Mai fatta così tanta fatica, che ho attribuito ad una recente influenzetta, per non incolpare l'età che avanza.
Ma, alla fine, almeno alla stazione di Brunate ci sono arrivata.
Un'ora dichiarata su uno dei cartelli. Due ore su un altro. Il mio tempo ometto di trascriverlo, per decenza.
La Scalinata Pirotta da percorrere in discesa, lungo il tragitto della funicolare, è il tocco finale che trasforma in cemento i miei muscoli.
Fiori e fiorellini ad addolcire la mia fatica.

a.t.




























martedì 30 dicembre 2025

27 dicembre 2025 Giro ad anello - Aizurro - Mondonico - Campsirago - Aizurro

 

Giorno di riposo. Cielo azzurro e scarponi nuovi da collaudare. Ecco la miscela perfetta per una gita fra i monti.
La mia classica richiesta “che non sia troppo faticosa! “oggi è stata solo in parte esaudita.
Un controllo al dislivello, 350 mt circa, fa sì che io accetti a cuor leggero la sfida, non indagando oltre.
Partendo da Aizurro (427 mt), raggiungiamo dunque il Monte Crosaccia ( 730 mt) lungo il sentiero n. 5, che taglia un fitto bosco di castagni, per poi imboccare il sentiero n. 2 che porta a Mondonico (341 mt), e risalire a Camspirago (676 mt) per tornare, infine, ad Aizurro.
Detta così pare una scampagnata, ma si sa: in montagna tutto è relativo.
Il percorso è ben segnalato e privo di pericoli; oggi forse un tantino troppo fangoso per i miei gusti (gli scarponi hanno comunque retto bene!)
Il luogo è incantevole, parecchi sono gli scorci panoramici sul Resegone e le Grigne.
Stupendo l’alternarsi di querce, noci e castagni.

A giochi fatti e chilometri macinati ho avuto l’ennesima conferma che i giri ad anello nascondono sempre un jolly.
Quello odierno era un consistente, a volte “deprimente”, saliscendi!

Il tempo di percorrenza dell’intero anello è ufficialmente di due ore.
Mi piacerebbe stringere la mano al supereroe che ha impiegato così poco tempo.
Non ho il coraggio di dichiarare il mio. Fortunatamente in montagna non ci sono limiti di percorrenza, oltrepassati i quali si viene automaticamente eliminati.
Al massimo, ci si ritrova a passar la notte ascoltando il canto delle civette!

P.S. Fra un saliscendi e l’altro, confesso di aver pensato al mio regalo per il prossimo Natale: una comoda sdraio, da collaudare possibilmente in riva al mare!

a.t.


Aizurro

Sua Maestà, il Resegone

sullo sfondo, Valcava



















sullo sfondo: Montevecchia

Mondonico



Camspirago










sabato 22 novembre 2025

22 novembre 2025 - Montevecchia di bianco vestita

Il mio sguardo si perde fra l'azzurro del cielo e il candore del suolo.
Un sottile strato di bianco ha reso i profili dei monti così armoniosi: bastano pochi centimetri per creare l'incanto.
Sotto i miei piedi i cristalli si sbriciolano.
Gli ultimi fiori di novembre si inchinano al peso della coltre bianca arrivata prima del tempo. 

a.t.