Giorno di riposo. Cielo azzurro e scarponi nuovi da collaudare. Ecco la miscela perfetta per una gita fra i monti.
La mia classica richiesta “che non sia troppo faticosa! “oggi è stata solo in parte esaudita.
Un controllo al dislivello, 350 mt circa, fa sì che io accetti a cuor leggero la sfida, non indagando oltre.
Partendo da Aizurro (427 mt), raggiungiamo dunque il Monte Crosaccia ( 730 mt) lungo il sentiero n. 5, che taglia un fitto bosco di castagni, per poi imboccare il sentiero n. 2 che porta a Mondonico (341 mt), e risalire a Camspirago (676 mt) per tornare, infine, ad Aizurro.
Detta così pare una scampagnata, ma si sa: in montagna tutto è relativo.
Il percorso è ben segnalato e privo di pericoli; oggi forse un tantino troppo fangoso per i miei gusti (gli scarponi hanno comunque retto bene!)
Il luogo è incantevole, parecchi sono gli scorci panoramici sul Resegone e le Grigne.
Stupendo l’alternarsi di querce, noci e castagni.
Quello odierno era un consistente, a volte “deprimente”, saliscendi!
Il tempo di percorrenza dell’intero anello è ufficialmente di due ore.
Mi piacerebbe stringere la mano al supereroe che ha impiegato così poco tempo.
Non ho il coraggio di dichiarare il mio. Fortunatamente in montagna non ci sono limiti di percorrenza, oltrepassati i quali si viene automaticamente eliminati.
Al massimo, ci si ritrova a passar la notte ascoltando il canto delle civette!
P.S. Fra un saliscendi e l’altro, confesso di aver pensato al mio regalo per il prossimo Natale: una comoda sdraio, da collaudare possibilmente in riva al mare!