giovedì 30 luglio 2026

Venerdì 17/7/26 - Ceisa sopra

Sentiero 571-1
Dopo la pioggia di questa notte, il cielo torna limpido.
Oggi breve camminata per dare modo ai nostri muscoli di riassestarsi.
Partiamo dal centro del paese con una salita che in modo repentino guadagna quota. Non è proprio la pendenza ideale per "quadricipiti, 
gastrocnemi e solei "dolenti, ma la mappa indica che a breve il sentiero taglierà in costa la montagna.
Il percorso alterna tratti ombreggiati a zone assolate, dove la temperatura è decisamente esagerata per l’altezza in cui ci troviamo.
Davanti a noi si apre la valle del ghiacciaio dei Forni, sulla destra il monte della Sobretta e a lato svetta il Tresero, che ho eletto personalmente “ mia cima preferita”.
In un susseguirsi di baite isolate, fiori e farfalle, camminiamo senza incontrare anima viva.
L’ultimo tratto del sentiero che arriva a Ceisa sopra ( 1961 Mt) è poco battuto e ci facciamo strada stile Indiana Jones, fra l’erba alta e le perfide ortiche.
Viva i calzoni lunghi e i calzettoni !
a.t.






















mercoledì 29 luglio 2026

Giovedì 16-07-26 - Valle dell'Alpe -Sunny Valley

Oggi il cielo senza nuvole è perfetto per raggiungere il rifugio Sunny Valley e da lì percorrere i sentieri che sfiorano i 3000 m.
Ci concediamo il lusso di un primo tratto panoramico con la cabinovia, fino al citato luogo dal nome hollywoodiano.
Siamo nella soleggiata 
Valle dell’Alpe, posta a 2.700 metri, tra S. Caterina e la cima del monte Sobretta.
La natura a queste quote è essenziale, priva di eccessi, sublime.
Abbiamo un'unica incertezza sul percorso da scegliere, visti i tanti sentieri che si diramano e l’incongruenza fra la mappa esposta e i numeri assegnati ai vari “giri” pubblicizzati giù a valle.
Ci lasciamo guidare dall’istinto, finché il navigatore non si degna di ripartire.
Che dire, se non che questa è LA montagna che adoro, dove mi trovo più in sintonia con la natura.
Prati rasati e disseminati di fiori che contendono gli spazi alle rocce vive.
Nessun albero, solo una miriate di colori e viste immense, pareti nude, i fischi delle marmotte e il muto sbattere delle ali delle farfalle.
Non ho con me la mia fidata macchina fotografica: con il cellulare è impossibile riprodurre tanta bellezza.

a.t.





























martedì 28 luglio 2026

Mercoledì 15/7/26 - Rifugio Stella Alpina

Dopo il temporale di questa notte, abbiamo una finestra di tempo asciutto fino a mezzogiorno.
Oggi lasciamo perdere le "vie alte". Meglio un percorso in media quota, più adatto ai muscoli ancora ko da ieri.
Fidandoci delle mappe sul web, ci ritroviamo su un sentiero che termina nel nulla. Amen. Dovremmo saperlo che fra cime la rete è ballerina.
Torniamo dunque sui nostri passi, fino ad imboccare il percorso giusto.
Sentiero 557 in direzione di Cerena e poi il 525, verso il ghiacciaio dei Forni.
La metà di oggi è il rifugio Stella Alpina.
Attraversato il torrente Frodolfo, siamo subito inghiottiti da una splendida foresta di aghifogli. Anche qui sono parecchie le zone in sofferenza per via del bostrico.
Il sole va e viene.
Il dislivello è di soli 350 metri, ma in alcuni tratti la pendenza la si sente tutta.
Oltre il piano di Cerena il percorso si fa più tecnico.
Alcuni tratti si sviluppano fra le rocce, altri sono a strapiombo.
Nei punti più esposti sono presenti cavi d’acciaio.
Mucche lungo e sul sentiero.
Cavalli e capre pascolano poco distanti.
Il paesaggio è spettacolare.
Il mio sguardo trova pace fra tanta bellezza.
Arrivati al rifugio, appena il tempo di un panino e il cielo ci battezza.
Scegliamo allora di scendere a valle, lasciando il successivo rifugio, il Branca, per la prossima occasione.
Tibiali in fiamme e sorrisi…

a.t.