giovedì 6 agosto 2026

Lunedì 20 luglio 2026 - dal ghiacciaio della Sforzellina a Santa Cateria

Con i biglietti della navetta già in tasca, dopo esser tornati al rifugio Berni, a.a. propone di scendere fino a Santa Caterina a piedi.
I miei muscoli e quel che resta dei miei menischi non sono proprio d’accordo, ma non mi viene concesso il diritto di veto.
Zaino di nuovo in spalla partiamo, sospinti dal vento che torna a ruggire attorno a noi. Appena il sole si attarda dietro a qualche nuvola, la temperatura si abbassa in modo repentino. 
Guadagno labbra blu e dita delle mani cadaveriche.
Ci attendono 800 metri di dislivello da percorrere lungo il sentiero 525 fino al 556.
Il paesaggio è da brividi  e non solo per la temperatura.
Maestose le cime che sfioriamo e la valle che si apre davanti a noi.
Come un infinito gioco di prestigio, ad ogni sperone guadagnato o ad ogni curva raggiunta, appare un altro tratto di strada.
Il fondo valle è lì, ad una manciata di passi, ma è tutta un’illusione ottica. E' come se ogni metro di discesa conquistato ne generasse altri, all'infinito. 
Parecchi i tratti esposti fino alla baita dei pastori.
Il tracciato in alcuni punti si restringe al limite del calpestabile.
Preferibile non soffrire di vertigini!
Repentina ( leggasi: ripidissima) anche la discesa che parte dalla traccia 556 verso il Ponte delle Vacche, per poi tornare quasi umana fino a Santa Caterina.
Viva le ginocchiere, che oggi hanno svolto un egregio sostegno alle mie povere articolazioni!
a.t.























S. Caterina 10' ...ma ne mancano ancora 20'


Lunedì 20/7/26 - dal Passo Gavia al ghiacciaio della Sforzellina - andata

Con la navetta che parte da Santa Caterina, raggiungiamo oggi il Rifugio Bonetta Siamo a 2652 m. 
Abbiamo in programma di arrivare fino ai piedi del ghiacciaio della Sforzellina, passando dal Rifugio Berni. 2.545 m.
Il cielo è limpido e la temperatura gelida, per le forti raffiche di vento.
Nessuna precipitazione in vista.
Seguendo il sentiero che parte a lato del lago Bianco, in meno di mezz’ora raggiungiamo l’attacco del 552 (… che sulle mappe è segnato come 551 e su alcuni massi è indicato come 21) 
Lasciamo dunque alla nostra sinistra il rifugio Berni e, sfiorando i ruderi del vecchio Rifugio Gavia, che risale agli anni della Grande Guerra, iniziamo la salita, stretti nelle nostre maglie termiche.

Il Sentiero Glaciologico della Sforzellina è uno dei più interessanti percorsi didattici delle Alpi lombarde e permette di arrivare 
alla conca che un tempo ospitava il ghiacciaio.
Il 
dislivello è poco più di 300 metri; la pendenza è costante.
Interessanti i pannelli lungo il tragitto, che illustrano la storia di quest'area e il progressivo ritiro dei ghiacci, ormai ridotti a pochi lembi. 
Nella conca d’arrivo, resiste un minuscolo laghetto di fusione.
Meraviglioso il paesaggio e il panorama che si apre a 360°.
a.t.