Anche oggi la temperatura è rovente e solo sotto i fitti boschi del Curone si ragiona.
Percorriamo uno dei numerosi tracciati presenti nella zona, partendo da via alle Valli, dopo aver passato Missaglia, all'altezza della chiesa di Santa Croce.
L'idea è quella di compiere un anello che collega un tratto del sentiero n. 6 al percorso n. 7, con tappa intermedia alla cappellina Crippa.
Dopo un breve tratto asfaltato, ci ritroviamo tra vigneti e zone boschive, in un'alternanza fra sole cocente e ombra rigenerante.
I dislivelli sono minimi e il silenzio ha dell'incredibile. Abituati come siamo a continui rumori di sottofondo, l'assenza di suoni pare un'anomalia.
Ad ogni bivio un palo con una miriade di indicazioni, come nel Paese delle Meraviglie di Alice.
Niente Bianconiglio, però, e nessuna traccia dello Stregatto.
In compenso, chili di popillie, compresse nelle trappole al gusto di ferormoni, penzolano sui pali ai margini delle aree coltivate.
Le superstiti stanno nel frattempo compiendo la loro quotidiana strage fra le viti e gli alberi da frutto, le cui foglie paiono centrini all'uncinetto.
Passata la cappella, imbocchiamo il sentiero 7 fino all'ennesima diramazione, con le solite molteplici alternative.
Per il mio cervello, da sempre è incapace di far pace con l' orientamento, è una bella sfida capire se proseguire "per di qua o per di là"…
a.t.