Nostra Signora della Guardia si trova sul cucuzzolo del Monte Grosso e si affaccia sul tratto di mare che ospita Varazze.
Partenza ore 11:00. Siamo in gran ritardo e fortunatamente il sole è celato da un convincente strato di nubi tropicali.
Non c’è un filo d’aria, il che rende la salita verso il santuario subito difficoltosa, nonostante la minima pendenza del sentiero.
Ci lasciamo alle spalle il centro di Varazze e tutto il suo brulicare di gente e imbuchiamo a piedi una viuzza che transita lungo ville spettacolari, fino all'inizio della sterrata.
Respiriamo aria umida e carica di profumi.
I muri che costeggiano il sentiero, ricoperti di "cocci aguzzi di bottiglia", riportano alla luce la poesia di Montale.
La vegetazione attorno è ricca di ginestre, mirti, eriche e felci.
Il richiamo delle cicale sovrasta in modo prepotente ogni possibile altro suono.
Resti di tronchi di pini anneriti svettano verso il cielo, testimoni di vasti incendi del recente passato.
I gabbiani in volo, seguono le correnti ascensionali.
A soli due chilometri dalla partenza scorgiamo il santuario fra la vegetazione.
Nonostante la quota modesta, la visione d'insieme è unica.
Davanti a noi il Mar Ligure.
Tutto intorno, un susseguirsi di morbide colline verdeggianti.
Partenza ore 11:00. Siamo in gran ritardo e fortunatamente il sole è celato da un convincente strato di nubi tropicali.
Non c’è un filo d’aria, il che rende la salita verso il santuario subito difficoltosa, nonostante la minima pendenza del sentiero.
Ci lasciamo alle spalle il centro di Varazze e tutto il suo brulicare di gente e imbuchiamo a piedi una viuzza che transita lungo ville spettacolari, fino all'inizio della sterrata.
Respiriamo aria umida e carica di profumi.
I muri che costeggiano il sentiero, ricoperti di "cocci aguzzi di bottiglia", riportano alla luce la poesia di Montale.
La vegetazione attorno è ricca di ginestre, mirti, eriche e felci.
Il richiamo delle cicale sovrasta in modo prepotente ogni possibile altro suono.
Resti di tronchi di pini anneriti svettano verso il cielo, testimoni di vasti incendi del recente passato.
I gabbiani in volo, seguono le correnti ascensionali.
A soli due chilometri dalla partenza scorgiamo il santuario fra la vegetazione.
Nonostante la quota modesta, la visione d'insieme è unica.
Davanti a noi il Mar Ligure.
Tutto intorno, un susseguirsi di morbide colline verdeggianti.

















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