martedì 21 agosto 2018

18 agosto 2018 - Sasso di Preguda - Valmadrera


Cartina alla mano, questa volta partiamo poco sopra Valmadrera, alla volta del Sasso di Preguda sul Moregallo. 


Il Sasso di Preguda è un masso erratico scoperto da A. Stoppani nel 1878 e oggetto dei suoi studi sulla teoria glaciologica. 



Dalla Valtellina fino a Valmadrera: il lungo viaggio di un blocco di granito di sette metri d'altezza.


Il lago di Lecco è ai nostri piedi e l'amato profilo del Resegone davanti a noi, in controluce.


Punto di partenza la micro piazzetta Rosé, ai bordi di un cantiere aperto, dove nuovi edifici stanno sorgendo come funghi.
I primi trecento metri di strada, lungo un  tratto asfaltato,  sono da blocco respiratorio. Giusto il tempo di  carburare e di trovare un compromesso fra respirazione e andatura e    incrociamo il sentiero n. 6, la cui pendenza ci "rassicura".


Anche qui, un dedalo di sentieri che si intrecciano.


I muretti divisori contengono il nostro sguardo, mentre la vegetazione si fa sempre più fitta.


Nessuno lungo il sentiero. Nessun eco dalla sottostante superstrada: il silenzio è quasi assoluto.







Le farfalle ci precedono fedeli come damigelle e sopra le nostre teste plana una poiana, sfruttando le termiche.













I tanti terrazzamenti panoramici "ci costringono" a numerose soste: non a caso mi sobbarco il peso della macchina fotografica e dei suoi tele. 







In meno di un'ora raggiungiamo la meta, lasciandoci alle spalle i boschi di castagni, noci, querce e carpini.


Sull'ultimo terrazzamento, poco sotto la vetta del Moregallo, il Sasso di Preguda, divenuto parete dell'abside della chiesetta di San Isidoro.






Anche questa volta un panorama notevole.
a.t.



























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