Dal Rondò dei Pini a Giussano – lunghezza 14.6 Km
Piste ciclabile a Monza e dintorni: cercansi.
O meglio: “trovansi”, ma in che condizioni?
Abbiamo i percorsi, gli spazi, le mete, i ciclisti. Quello che manca sono il senso civico, la logica dei tracciati e la voglia,( o la possibilità/interesse/altro?)… di mantenerle vive, fruibili, piacevoli da percorrere.
Partendo dal Rondò dei Pini, già l’esordio della locale pista ciclabile è discutibile: un mini-maciapiede di mattonelle rosate a prova di equilibrio che prende il posto, segue, si intreccia ( …?) con un secondo marciapiede lungo viale Elvezia .
Poche centinaia di metri e il tutto diventa semplicemente un” tratto privo di separazione dalla carreggiata stradale”...
Trovato il ritmo della pedalata, appena dopo una rotonda, appare la vera ciclabile, con il suo fondo completamente asfaltato e in buone condizioni. Nota dolente sono i rifiuti abbandonati lungo i bordi: troppi e, a quanto pare, raramente rimossi.
Il percorso prosegue senza interruzioni, affiancando la superstrada Milano-Lecco, fino a Giussano, dove si perde miseramente nel nulla.

O meglio: “trovansi”, ma in che condizioni?
Abbiamo i percorsi, gli spazi, le mete, i ciclisti. Quello che manca sono il senso civico, la logica dei tracciati e la voglia,( o la possibilità/interesse/altro?)… di mantenerle vive, fruibili, piacevoli da percorrere.
Partendo dal Rondò dei Pini, già l’esordio della locale pista ciclabile è discutibile: un mini-maciapiede di mattonelle rosate a prova di equilibrio che prende il posto, segue, si intreccia ( …?) con un secondo marciapiede lungo viale Elvezia .
Poche centinaia di metri e il tutto diventa semplicemente un” tratto privo di separazione dalla carreggiata stradale”...
Trovato il ritmo della pedalata, appena dopo una rotonda, appare la vera ciclabile, con il suo fondo completamente asfaltato e in buone condizioni. Nota dolente sono i rifiuti abbandonati lungo i bordi: troppi e, a quanto pare, raramente rimossi.
Il percorso prosegue senza interruzioni, affiancando la superstrada Milano-Lecco, fino a Giussano, dove si perde miseramente nel nulla.





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