lunedì 10 agosto 2015

Cataluña, luglio 2015

In volo sopra il mare.
La mia mente è persa a fissare l’armoniosa danza delle nuvole, quando un’improvvisa virata dell’aereo mi rimescola i pensieri.
Un vuoto che dura alcuni istanti, il classico tuffo al cuore: così mi si presenta Barcellona.
Una visione inaspettata di luci, colori e suoni.
Gente ovunque, di ogni razza, sfumatura di pelle e di voce.
Ogni angolo è perfetto nel suo caotico sovraffollamento.
Barcellona va vissuta così: impossibile ergersi eremita.
Neppure di notte tace. E’ un pulsare continuo, un respiro che sa di tante vite così diverse.
Ognuno porta la sua tessera a Barcellona e il risultato è un sorprendente mosaico, la cui cornice oscilla fra l’austera architettura medioevale della città vecchia e la trasparenza dei moderni grattacieli; fra il lindo centro storico e lo squallore dei quartieri periferici; fra il gotico e il liberty, fino a esplodere nelle iperboliche geometrie di Gaudì.


























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