Giornata di luci e ombre.
Piove ancora quando usciamo di casa.
Sono già le undici: oggi siamo in ritardissimo sulla tabella di marcia.
Ultimamente stiamo quasi virando verso un ritmo di vita in bilico fra la clausura e la vita da pensionati...
Il Lambro scorre potente a pochi metri da noi: le intense ore di pioggia di ieri lo hanno caricato a dovere.
Attraversiamo il centro città mascherina-muniti. Quest'anno va così. Tanti volti anonimi che ci sfilano accanto: non siamo gli unici ad esser bardati.
I Boschetti e l'ingresso laterale della Villa sono deserti.
Per qualche minuto piove con più insistenza e il cielo si oscura, poi le nuvole si ritirano e si aprono squarci d'azzurro.
Nel più completo silenzio e solitudine ci perdiamo lungo i percorsi che conosciamo a memoria fin da bambini, ma che ogni volta ci sorprendono.
Oggi una vera invasione di scoiattoli grigi, alle prese con rocambolesche arrampicate, acrobatiche discese, corse nei prati e ricerche scrupolose di ghiande e radici.
Nessun rosso in vista, invece.
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