lunedì 23 luglio 2018

16 luglio 2018 - Grotte di Toirano - SV


Milletrecento metri nel ventre della terra.
 Una sfida, per me che solitamente rifuggo oscurità e luoghi chiusi.
Lungo la Val Varatella, nell’entroterra della Riviera di Ponente, una cinquantina di grotte naturali si aprono fra i calcari dolomitici.
Dal 1953 il complesso delle Grotte di Toirano è, per un tratto, aperto al pubblico.
Il percorso è ben attrezzato: passerelle in legno, cemento e acciaio. Un sali-scendi di scale che conducono alle splendide Grotte della Strega e a quelle di Santa Lucia.
La roccia attorno pare viva. Se ne avverte il gelido respiro. Si intuisce la sua forma futura, disegnata dal congelarsi delle miriadi di lacrime che si insinuano fra le rocce.
Dall’alto, bianche stalattiti che sembrano pugnali.
Dal basso, stalagmiti e colonne d’alabastro, che paiono sentinelle.
Il silenzio delle profondità è scandito dal ticchettio dell’acqua.
Un suono che si fa Tempo.
Piccoli specchi d’acqua, trasparenti come vetri, sono la dimora di creature cieche, antiche quanto la Vita. 
La ressa dell’ingresso piano piano si smembra.
Percorrere in solitaria quelle profondità diventa cura per i pensieri. 
Ogni voragine in cui precipita il percorso, ogni   creatura calcarea che prende vita fra le rocce, ogni antro che somiglia ad un'enorme bocca spalancata, fanno crescere in modo esponenziale ciò che la vita quotidiana spesso tiene imbrigliata:la fantasia.
La guida interrompe la corrente per pochi secondi: il buio, pesante quanto una lastra d’acciaio piazzata sul cuore, mi gela il sangue .
a.t.
p.s. chiedo venia per la pessima qualità delle immagini by cell.



















Nessun commento:

Posta un commento