Dal centro di Santa Caterina imbocchiamo il sentiero 571 in direzione di Tovo e Ables. Sopra di noi il cielo è diviso a metà.
Verso la valle dei Forni stazionano nuvoloni grigi a bassa quota; verso la Valle del Confinale si aprono invece spicchi d’azzurro.
Mappa alla mano, saliamo con pendenza accettabile nel bosco di larici e abeti.
Il tracciato alterna vecchie mulattiere, brevi tratti di strada sterrata e minuscoli passaggi fra l’erba alta.
Nessun umano in vista e silenzio assoluto, anzi più che perfetto.
Da località Borca in poi è un susseguirsi di cambi di scena e di giochi di luce: cupi sottoboschi si alternano a prati scintillanti.
Numerose le baite perse nel nulla delle radure: alcune fatiscenti, altre da poco restaurate.
Il dislivello totale, dal paese al punto più alto raggiunto, è poco più di 200 metri e il tragitto si sviluppa con continui sali-scendi e numerosi bivi.
Anche in questa zona le numerazioni dei sentieri seguono “una logica propria”, non sempre decifrabile.
Il panorama su Santa Caterina, sulla valle del Gavia e le cime del Cevedale è da cartolina.
Il temporale ci sfiora appena e alla fine ci risparmia: mantelle asciutte, oggi!
a.t.

























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