Dopo il temporale di questa notte, abbiamo una finestra di tempo asciutto fino a mezzogiorno.
Oggi lasciamo perdere le "vie alte". Meglio un percorso in media quota, più adatto ai muscoli ancora ko da ieri.
Fidandoci delle mappe sul web, ci ritroviamo su un sentiero che termina nel nulla. Amen. Dovremmo saperlo che fra cime la rete è ballerina.
Torniamo dunque sui nostri passi, fino ad imboccare il percorso giusto.
Sentiero 557 in direzione di Cerena e poi il 525, verso il ghiacciaio dei Forni.
La metà di oggi è il rifugio Stella Alpina.
Attraversato il torrente Frodolfo, siamo subito inghiottiti da una splendida foresta di aghifogli. Anche qui sono parecchie le zone in sofferenza per via del bostrico.
Il sole va e viene.
Il dislivello è di soli 350 metri, ma in alcuni tratti la pendenza la si sente tutta.
Oltre il piano di Cerena il percorso si fa più tecnico.
Alcuni tratti si sviluppano fra le rocce, altri sono a strapiombo.
Nei punti più esposti sono presenti cavi d’acciaio.
Mucche lungo e sul sentiero.
Cavalli e capre pascolano poco distanti.
Il paesaggio è spettacolare.
Il mio sguardo trova pace fra tanta bellezza.
Arrivati al rifugio, appena il tempo di un panino e il cielo ci battezza.
Scegliamo allora di scendere a valle, lasciando il successivo rifugio, il Branca, per la prossima occasione.
Tibiali in fiamme e sorrisi…
a.t.






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