domenica 22 maggio 2016

La Certosa di Parma

Periferia di Parma.
Certosa di Paradigna o Valserena, conosciuta anche come La Certosa di Parma.

Tutto mi sarei aspettata, tranne di varcare un luogo neutro, completamente spogliato della sua originaria spiritualità. Ignoravo la sua storia, soprattutto il suo declino e il suo recente riutilizzo.
Della costruzione originaria della fine del 1200 rimangono solo poche tracce, molte di esse semplicemente transennate, nascoste dall’erba e visitabili 
con la guida. Nulla rimane del progetto di fede che l’aveva animata. 

La Certosa fu fondata con l’approvazione di Bonifacio VIII e affidata ai monaci cistercensi provenienti dall’Abbazia di Chiaravalle (Piacenza).
A partire dal XVII secolo fu ampliata e arrivò ad ospitare più di cinquecento monaci. In epoca napoleonica fu soppressa e divenne sede militare, poi ricovero di attrezzi agricoli, persino fabbrica di generi alimentari e infine fu abbandonata.
Negli anni Ottanta ha inizio il recupero dell’area, confluito nel progetto dell’Università di Parma di creare uno spazio espositivo e “un archivio di materiali originali della comunicazione visiva e della ricerca artistica e progettuale italianavedi CSAC






















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