mercoledì 9 marzo 2016
Un viaggio immobile
Attendo alla stazione.
Voci. Rumori.
Dal fiume della vita talvolta mi estraneo; torno a riva; osservo .
Passa uno dei tanti treni, come una freccia con il suo bersaglio.
Detta un suono ritmato e l’aria che si porta con sé mi toglie per un istante il respiro.
Lo seguo e rimango intrappolata nel suo viaggio.
Valigie, vite che si sfiorano e forse mai più si ritroveranno.
Dal finestrino panorami a cui tolgo i colori, perché non mi appartengono.
Stazioni che si alternano a città.
Microcosmi affollati di pensieri.
Un viaggio immobile, dal quale stento a tornare.
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