mercoledì 16 agosto 2023

16 agosto 2023 - Grotta dei Darden



Risalendo la Valle dei Mulini da Cortenova, Valsassina centrale, in direzione Rifugio Bogani, abbiamo scoperto un angolo davvero suggestivo della Grigna settentrionale.
Il percorso completo è molto lungo. Noi ci siamo fermati alla Grotta dei Darden, con l’intenzione di deviare, al ritorno, per L'Alpe Zucc.
Dislivello: 280 m – 45 minuti di cammino da Cortenova alla Grotta.
Poi altri 30 minuti in risalita, lungo un "anonimo" percorso botanico, che  abbiamo  abbandonato, perché per nulla esaltante.

Parcheggiata l’auto poco dopo la chiesa, il percorso ha inizio con un tratto sterrato in lieve pendenza, fino all’indicazione per la Valle dei Mulini.
Qui parte un gelido sentiero, protetto da un fitto bosco di castagni, noci e robinie e deliziato dal profumo intenso dei ciclamini.
Ponti e camminamenti in legno caratterizzano questa prima parte del percorso. Dopo circa mezz’ora, la pendenza aumenta e il terreno si fa molto scivoloso.
Alcune corde di sicurezza rendono comunque agevoli i passaggi più esposti.
Il sentiero entra in seguito nel letto di un torrente, che nel periodo estivo è in secca, e continua in ripida salita.
Omini di sassi come custodi e punti di riferimento fino al fondo del canale  dove,
quasi d'incanto, appare una spettacolare parete rocciosa, interrotta dall'enorme Grotta dei Darden.
Crott di Darden, la traduzione dialettale che ricorda la nidificazioni degli sparvieri sulla volta della grotta.

(foto scattate con cellulare, che purtroppo non rendono giustizia alla bellezza del luogo)
a.t.







































mercoledì 14 giugno 2023

fine maggio 2023 - Rezzago - Funghi di terra

Sotto un cielo indeciso, a metà fra l'autunnale e il primaverile, con nuvole pronte ad inondarci d’acqua, raggiungiamo il comune di Rezzago (Co), alla scoperta dei “Funghi di terra”, architetture naturali di cui personalmente ignoravo l’esistenza.
Leggo e riporto giusto un assaggio di quanto trovato sul web. Trattasi di “strutture geomorfologiche originate dal progressivo dilavamento dei depositi morenici, abbandonati dai ghiacciai quaternari al loro ritiro.
In Lombardia se ne trovano altri a Zone (BS) e a Postalesio (SO) e curiosamente queste formazioni prendono denominazioni sempre differenti. In Valle d’Aosta sono noti come “Muraglie del diavolo ”, nel cuneese “Ciciu” (pupazzi), in Trentino “ Omeni".
Giunti dunque a Rezzago abbiamo seguito le indicazioni per “Fontana dell’Acqua Bona”, perdendoci fra le viuzze del borgo, fino ad imboccare la strada asfaltata in direzione dell’Agriturismo Cascina Enco.
Il sentiero prosegue per un breve tratto in costa, giusto il tempo per rodare i muscoli.
Tutto intorno uno splendido bosco di carpini neri, tigli, querce e giganteschi castagni. Cinguettii di ogni sorta e nessun umano!
Superato un ponticello, la pendenza aumenta quel tanto che basta per attivare nel mio cervello la domanda di rito: “Chi me lo ha fatto fare?, quesito esistenziale che fatico a tener a bada.
Albero dopo albero, un passo dietro l’altro, arriviamo al castagneto di Enco, un angolo di maestosa meraviglia dove troviamo le indicazioni per i Funghi.
Un ripido e ben tracciato sentiero conduce alle formazioni, in parte nascoste dalla vegetazione.
Percorriamo poi la Valle dei Morti fino alla cappella detta, guarda caso, “Madonna dei Morti” , adiacente ad uno dei tanti massi erratici presenti in zona.
P.S. Noi abbiamo impiegato circa quattro ore per compiere il giro ad anello. Sosta pranzo, soste foto e fiato-corto compresi nel conteggio!
a.t.