lunedì 21 giugno 2021

Sabato 12 giugno - Da Pontida a Sant'Egidio e ritorno


Sabato dal cielo terso e dalle temperature decisamente alte.
Optiamo per una camminata che ci conceda ombra  e riusciamo anche a partire ad un orario “dignitoso”.
A Pontida parcheggiamo l’auto nei pressi del cimitero: il sentiero 898 ci aspetta, con i suoi contrassegni bianco-rossi…che ci fanno sentire “a casa”.
La meta di oggi è l'Abbazia di Sant'Egidio, lungo un percorso ad anello adiacente al Monte Canto.
Dopo un primo tratto in terra battuta, ci si immette su un sentiero più accidentato in lieve pendenza. Il luogo silenzioso concilia la meditazione ma… l’attenzione deve rimanere sempre alta, non tanto per la tipologia del percorso, ma per i numerosi atleti a due ruote che "sbucano" ovunque .
Alcuni te li ritrovi vis-à-vis…con tanto di onda d’urto!
Arrivati al “Casello Mazzoleni” – che delimita l’accesso ad una proprietà privata - ci si inoltra , a sinistra, in un fitto bosco di 
noccioli, castagni e ciliegi selvatici. 
Segue un tratto in salita più marcato, la cui pendenza però non arriva a far esplodere il cuore. Si giunge poi alla famosa Pietra di Sant’Alberto, da queste parti nota come a Milano lo sono gli “orpelli” del toro in Galleria ( …scusate l’irriverenza…).
D’obbligo, quindi, la foto-ricordo…giusto per stemperare un po’ la fatica.
Si narra che Sant’Alberto di Prezzate (fondatore dell’Abbazia Sant’Egidio di Fontanella), durante il tragitto da Pontida a Fontanella, si sdraiasse in meditazione sulla pietra …a beneficio della sua schiena.
Provare non costa nulla, se non un lieve brivido lungo la colonna, dovuto - molto probabilmente - alla roccia gelata. Stop & go…si riparte fino a Fontanella e all’Abbazia di Sant’Egidio (…per chi fosse interessato, l’aggancio con la vita di Padre Maria Turoldo è immediato).
Il sentiero 891, dopo una breve ma intensa salita,  torna ad una pendenza “turistica” e conduce alla chiesa di S. Barbara.
Il  meraviglioso panorama che si apre in questo punto merita una sosta.
Da qui al luogo di partenza, è un susseguirsi di "bellezze" da cogliere ed elaborare, fra un passo e l’altro.
a.t.





































sabato 5 giugno 2021

23 maggio 2021 - da Canonica al Bosco di Chignolo


Primavera inoltrata. La seconda segnata dal Covid.
Nuove aperture; nuovi decreti; "vecchie norme, riviste e corrette"...
Oggi preferisco chiudere tutti i canali e tornare a ricaricarmi di verde e di azzurro.
Quattro passi a chilometro zero, lungo l'amato Lambro.
Lascio la Canonica alle mie spalle, silenziosa e priva di gente.
Fa effetto vederla così vuota.
Un sentiero si stacca dalla provinciale, inoltrandosi nei boschi. Il mondo attorno muta in un click.
La natura mi accoglie, mi osserva o forse - più probabilmente - continua il suo corso perenne.
Avverto e respiro  il verde e l'azzurro, dicevo.
Mi immedesimo nelle altezze degli alberi e nel loro audace tentativo di sfiorare la luce.
Prendo in prestito il profumo delle rose canine .
Lascio che il mio tempo si arresti   davanti alla velata bellezza dei raggi di sole che tagliano le fronde.
a.t.