Dopo giorni di pioggia infinita, finalmente il sole.
Lasciamo l’auto all’inizio della frazione di Baiedo ( la domenica è impossibile trovare parcheggio vicino all’attacco del percorso) e, seguendo un tratto di strada asfaltata, giungiamo fino alle indicazioni per i Piani di Nava.
Neppure il tempo di rodare i muscoli e la salita ci dà subito il benvenuto.
Oltrepassiamo il minuscolo paese con le sue antiche case in pietra e le sue vie claustrofobiche, per poi arrivare al bosco di castagni, dove la temperatura si abbassa bruscamente.
La nostra meta è a un’ora abbondante di distanza, per un dislivello di 390 metri, che si sviluppa praticamente sempre e solo in senso "molto-verticale".
Alle soglie dei Piani di Nava, quando personalmente pensavo di non avere più riserve spendibili, le mie gambe tornano leggere come per incanto.
Il sentiero diventa pianeggiante ( qui spiegata la ragione di tanta leggerezza) e contemporaneamente si apre uno spettacolo sublime.
Prati e pascoli curatissimi, baite perfette in ogni dettaglio. Nessuna rete da letto a delimitare le proprietà, nessun oggetto di riciclo utilizzato in modo bizzarro, nessuna vasca da bagno a raccogliere l’acqua piovana.
Mi si perdoni la cattiveria…ma per un istante ho pensato di trovarmi in Svizzera o in Austria.
I Piani di Nava sono senza dubbio uno dei luoghi più belli delle Grigne.
Da qui, in soli dieci minuti di "più umana salita", si raggiunge il rifugio Riva.
domenica 26 maggio 2024
Domenica 26 maggio 2024 - da Baiedo (Pasturo) al rifugio Riva
a.t.
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