Ore 11:00 – Il cielo è carico di veloci nuvole grigie.
Siamo a Cogoredo, frazione di Dolzago, un paesino di cui ignoravo l’esistenza.
La mia ignoranza “geo-topografica” non ha limiti o la Brianza è davvero infinita come l’Universo?
Un cartello segnaletico posto lungo via Papa Giovanni XXIII, in direzione Ello, ( siamo vicini al lago di Oggiono, tanto per inquadrare i fatti) indica la presenza di un laghetto a pochi minuti dalla strada.
L’acqua ha sempre il suo fascino, quindi... tele al collo e si parte.
Le nuvole nel frattempo si sono condensate sopra le nostre teste e ci battezzano con un primo, timido, scroscio. Kway e ombrello sgangherato a proteggere obiettivi e corpo macchina.
Peccato…peccato davvero che la nostra meta sia inaccessibile e pure recintata ( da notizia sul web, risulta chiusa per via del Covid ) Da lontano appare comunque ben curata.
Il laghetto è un minuscolo specchio artificiale, creato ( leggo) per ottenere in inverno il ghiaccio da conservare per il resto dell’anno, all’interno di “ casottelli “ costruiti in riva al lago e tutt’oggi esistenti.
Mentre in cielo prosegue la sfida fra nuvole, scrosci e raggi di sole, prendiamo un sentiero in direzione di Ello e ci perdiamo ( non in senso letterario…) nella bellezza dei boschi di noci e castagni.
A mezz’aria, la danza delle foglie arrivate al loro capolinea.
L’acqua ha sempre il suo fascino, quindi... tele al collo e si parte.
Le nuvole nel frattempo si sono condensate sopra le nostre teste e ci battezzano con un primo, timido, scroscio. Kway e ombrello sgangherato a proteggere obiettivi e corpo macchina.
Peccato…peccato davvero che la nostra meta sia inaccessibile e pure recintata ( da notizia sul web, risulta chiusa per via del Covid ) Da lontano appare comunque ben curata.
Il laghetto è un minuscolo specchio artificiale, creato ( leggo) per ottenere in inverno il ghiaccio da conservare per il resto dell’anno, all’interno di “ casottelli “ costruiti in riva al lago e tutt’oggi esistenti.
Mentre in cielo prosegue la sfida fra nuvole, scrosci e raggi di sole, prendiamo un sentiero in direzione di Ello e ci perdiamo ( non in senso letterario…) nella bellezza dei boschi di noci e castagni.
A mezz’aria, la danza delle foglie arrivate al loro capolinea.
a.t.
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