Quattro passi lungo il Lambro.
Sono anni che non entro dall’ingresso delle Grazie Vecchie e pare già trascorso un secolo.
I vecchi sterrati contorti che si insinuavano fra alberi e sottobosco si sono compattati in un’unica pista multicorsie.
Peccato.
Non per il tempo trascorso, ma per i sentierini che non ritrovo più.
Sono nostalgica fino alle radici.
Aroma d’aglio orsino misto a quello del Lambro: il mix non lascia vie di mezzo.
O si ama, perché ti scorre sottopelle da una vita, o ti fa arricciare il naso.
Io sto con la prima opzione.
Sfioro la Valle dei Sospiri , per poi abbandonare la via maestra e sentire da vicino il canto del fiume…
a.t.
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