“Benvenuti nel Regno incantato che segue un tratto delle rive del Lambro.
Natura e pochezza umana qui convivono, fianco a fianco.
Non stupitevi, voi viandanti, se lo stesso metro quadro di terra sarà capace di donare fiori e vomitare plastica e ferro.
Se dai rami vedrete ondeggiare i primi timidi germogli e orrendi resti di indumenti.
Ballerine gialle, codirossi e alzavole: per chi sa guardare oltre l’orrore…”
a.t.
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