Torno all’Oasi di Cesano Maderno in uno dei giorni più freddi di questo inverno.
La natura è immobile. Il silenzio è quasi assoluto.
A tratti sento il tambureggiare di qualche picchio così abilmente nascosto, da non essere visibile.
Mi perdo fra i sentieri, passando attraverso file di alberi spogli. Un’ala protettrice che guida il mio vagare.
Il verde del muschio abbarbicato sui tronchi è l’unica nota di colore presente.
Lascio liberi i miei pensieri e come già accaduto altre volte, la sensazione di trovarmi in un luogo davvero speciale riaffiora e mi dona pace.
Ogni albero qui è una storia, un destino, un intreccio.
Scatto qualche istantanea, per cercare di trattenere il non-tempo.
a.t.
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