La giornata pare autunnale. Le nubi velano il cielo e una sottile pioggia completa il quadro.
Giunti a Carugo ( Co), percorriamo la via Cascina Sant’Ambrogio, dopo aver parcheggiato nei pressi delle scuole.
Pochi centinaia di metri separano dall’ingresso della Riserva Naturale Fontana del Guercio, luogo particolare per i suoi fontanili.
Il più importante, detto Testa del Nan, alimenta la Roggia Borromea, che percorre l’intera area.
La prima sensazione che provo è quella di esser capitata in un luogo magico.
Luce soffusa, colori sbiaditi, alberi spogli, silenzio inframezzato dal canto di una miriade di volatili che si spostano veloci sopra di noi.
Il sottobosco è un’esplosione di bucaneve: chiazze bianche che spiccano fra il bruno delle foglie secche e il verde dell’edera.
Sui rami le gemme sono già pronte per la prossima primavera.
L’acqua suggella l’incanto di questo luogo. La sua energia è tangibile.
Dai fontanili scorrono rigagnoli che si intrecciano nel bosco.
Cammino in silenzio. Le poche frasi sono pronunciate come sussurri, per non disturbare.
La Riserva del Guercio è area naturale protetta, come citano i numerosi cartelli posti lungo il sentiero.
Una nota: divieto di ingresso per i cani, anche a guinzaglio…(non sono riuscita a tacere con i padroni del cane da caccia, intento a compiere le sue scorribande infrangendo ogni regola, anche di buon senso!)
Nessun commento:
Posta un commento