Fino al 19 gennaio 2020 è in mostra Daniel Steegmann Mangrané con le sue opere dedicata ad un'indagine estetica sul tema della natura.
Lo spazio espositivo è ampio e luminoso e lo si può percorrere senza una logica o sequenza prestabilita.
Maxi schermi e minuscole proiezioni si alternano, così come le geometrie dei tratti tracciati sulla carta e quelle dei rami appesi, appoggiati, abbandonati.
Tutto trova un senso nei tanti dettagli che si ripetono.
Bianche parenti sinuose fanno da sfondo a microscopici acquarelli su carta quadrettata, dove i colori della natura si replicano all’infinito.
Ciascun oggetto, elemento o colore è come connesso al suo successivo o al suo opposto. Natura e disegni; rami nudi o oggetti metallici; elementi immobili ed elementi in movimento sono interconnessi fra loro.
La teca in cui è riprodotta una piccola porzione di sottobosco può essere colta come la sintesi dell’esposizione.
In essa l’interazione fra mondo animato e animato si fonde nell’incredibile capacità di mimetismo degli insetti ospitati.
a.t.