Domenica 16 giugno raggiungiamo la Valle Brunone verso le 10:00.
Rispetto alle nostre ultime tabelle di marcia, siamo veramente in anticipo.
Questo particolare non gioca però a nostro favore: riusciamo a perderci grazie al navigatore, prima, e nel dedalo dei sentieri che si sviluppa all'interno della valle, poi .
Un passo indietro.
Il caro navigatore ci fa raggiungere il paese di Berbenno - Valle Imagna - BG -, in cima ai monti, ma la partenza è molto più a valle.
Ripercorriamo a ritroso i simpatici tornanti, fino alla frazione di Ponte Giurino.
All'altezza del campo sportivo troviamo finalmente il punto d'attacco.
Una serie di cartelli segnaletici, che abbiamo poi ritrovato identici in vari punti dei tanti percorsi possibili, indicano il sentiero A, il B, il C.
Un mega pannello identifica la Valle come Monumento Naturale ed in effetti il luogo ne ha titolo.
Ricco di giacimenti paleontologici, è ancora attualmente ( cara grazia!) poco antropizzato.
Il primo percorso porta in pochi minuti ad una sorgente sulfurea, attraverso il passaggio su ponticelli in legno ( da noi denominati "scarliga merluzz"...in quanto molti scivolosi) che permettono di superare il torrente Brunone.
Gli altri percorsi si sviluppano ad anelli concentrici, attraverso boschi di conifere e querce e un sottobosco ricco di splendide rose canine in piena fioritura.
Api a migliaia; molte e coloratissime le farfalle; tanti i volatili, naturalmente nascosti fra le fronde ( quindi non documentati by photo); qualche splendido rapace in volo a planare.
Da un punto panoramico osserviamo la cima di Valcava, luogo caro alla mia infanzia, perchè meta delle passeggiate primaverili, ora sfregiato da mega antenne.
Il progresso...
Il progresso...
a.t.
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