sabato 7 gennaio 2023

Sabato 7 gennaio 2023 - Pusiano - Santuario della Madonna della Neve

Partiamo dal paese di Pusiano verso il Santuario della Madonna della Neve.
Il rintocco delle campane ci scuote: è già mezzogiorno.
Oggi il tempo pare srotolarsi con estrema lentezza, come ancora agganciato al mondo dei sogni. Sarà la leggera foschia che avvolge i monti e accarezza il lago, sarà la mancanza di luce o il silenzio che torna ad aleggiare pochi minuti dopo le dodici. 
Raggiungiamo via della Madonna della Neve da dove parte la mulattiera che s’inerpica fra i boschi di castagni, pini, querce e faggi.
La prima parte del percorso è una via crucis, in senso figurato (a tratti, il fiato e gambe lanciano veri gridi d’allarme) e in senso stretto (ai lati del percorso una serie di cappelle ricordano le tappe dei Misteri del Rosario).
Poco prima del Santuario ha inizio lo squarcio della cava di Pusiano, in disuso ormai da decenni.
Il cielo denso di nubi e la foschia, che si fa sempre più fitta, ci impediscono di ammirare il panorama che si dovrebbe aprire sul lago.
Una striscia d’azzurro s'illumina poi per qualche minuto e il profilo del Resegone appare in tutta la sua magnifica bellezza.

Nota a margine: il Santuario della Madonna della Neve è datato XVI secolo, ma è stato rimaneggiato e restaurato a più riprese, fino a denaturarlo completamente.
Per gli amanti del Segantini: tredici riproduzioni delle opere giovanili del pittore sono presenti fra le vie di Pusiano, dove egli dimorò tra il 1881 e il 1888.

a.t.










































a.t.

martedì 27 dicembre 2022

Martedì 27 dicembre 2022 - da Maisano a Alpe di Monte

Rara giornata di pausa dagli impegni lavorativi. Cielo sereno e temperatura accettabile.

Partiamo da Maisano, frazione di Valbrona (Co), percorrendo le silenziose viuzze dell’antico borgo fino a Contrada della Torre. Da qui inizia il percorso ad anello che conduce prima a Prezzapino e poi a Alpe di Monte.
I nostri tempi di percorrenza non fanno testo, in quanto intervallati da molteplici soste premio (foto, panorama, recupero fiato…), ma indicativamente il dislivello da percorrere è di 280 m.
La mulattiera è ben curata, ben segnalata, anche in presenza dei numerosi bivi, e la sua pendenza è sopportabile (non si arriva mai all’affanno, tanto per intenderci).
Il silenzio assoluto dona allo splendido bosco di castagni un’atmosfera d’incanto, nonostante una leggenda parli della presenza di un luogo in cui fu massacrata e poi seppellita una strega-bambina (anno domini 1564).
Quattro pietre disposte a croce, nei pressi di un casolare abbandonato, restano a testimonianza. Personalmente non mi è dispiaciuto non averle trovate!
Molti i massi erratici lungo il percorso e singolare, ma forse neppure troppo per le nostre zone, il “riciclo” di tombe attribuite all’epoca etrusca, trasformate poi in vasche-abbeveratoi.
Grigne, Resegone e Corni di Canzo come splendida scenografia.  

a.t.