domenica 8 dicembre 2019

8 dicembre 2019 - Panperduto - Somma Lombardo


aa - "Non è bellissimo questo posto?"
Camminiamo lungo gli argini del Ticino, poco prima che le sue acque vengano imbrigliate nel Canale Villoresi e nel Canale Industriale.
Una diga ne traccia i confini e ne cambia la sorte.
Il fiume, in prossimità delle paratie, emette un suono cupo, come un urlo profondo.
aa- "Non è magico questo luogo?"
Mi guardo attorno, in questa gelida mattina di dicembre. 
Vedo un’opera di ingegneria idraulica, senza dubbio, notevole. 
Vedo ferro e cemento. 
E poi muri di contenimento. 
Vedo le acque liberarsi dalla presa della chiusa e riversarsi con forza nel canale. 
Ne seguo i gorghi.
L’acqua ruggisce, si intreccia, fugge via in un lampo. 
La forza che sprigiona il suo moto si avverte sui palmi delle mani.
Seguiamo il canale superiore lungo la ciclabile. Il sole resta basso, dietro il profilo degli alberi.
Fatico a trovar bellezza e magia in quest'acqua che ci scorre accanto, velocissima.
a.t.























domenica 1 dicembre 2019

30 Novembre 2019 - Varese - Giardini di Palazzo Estense



Fine novembre 2019.
Giornata tersa e cornice incantevole.
Ci troviamo nei Giardini di Palazzo Estense a Varese e ancora una volta la bellezza mi sorprende e mi rigenera. Quanto bene possono fare l’armonia delle forme, il silenzio che è proprio di alcuni angoli di mondo e i caldi colori dell’autunno.
Percorriamo il parterre che si apre sul cortile d’onore del Palazzo.
La Natura è alle soglie del suo riposo invernale.
Il sole resta basso all’orizzonte; sui rami, le ultime foglie.
I miei passi seguono la logica di questo Giardino, la razionalità dei suoi vialetti, le simmetrie delle aiuole.
Tutto è rigorosamente bello e pulito.
Magnifici platani secolari contendono il primato di longevità a monumentali querce.
Al loro cospetto mi fermo e sento vivo lo scorrere del tempo.

a.t.


















domenica 24 novembre 2019

24 novembre 2019 - Giardini Villa Reale

I Giardini della Villa sono deserti.
Vuoti  i prati, i viali, le panche.
Un velo di nebbia quasi impercettibile avvolge i profili degli alberi.
La luce è un ricordo.
Attorno c’è quel silenzio che spero sempre di ritrovare.
Piove, e poco importa se mi ritrovo fradicia dopo solo pochi passi.
Il mio obiettivo ferma per sempre frazioni di secondi vissuti.
Attimi in cui i colori dell’autunno mi contagiano.
a.t.