mercoledì 9 novembre 2022

5 novembre 2022 - Laorca - cappella di San Martino


Primi di novembre. Temperatura quasi primaverile. L'arco del sole è così basso da creare curiosi giochi di luce specchiandosi nel mio tele.
Arriviamo a Laorca, frazione di Lecco, piccolo borgo che ne domina il lago e che oggi pare disabitato.
Attraversiamo le strette vie fino a giungere alla scalinata che porta al cimitero di San Giovanni Battista, inglobato nelle grotte del Corno Medale. Poco più avanti la suggestiva grotta che, si dice, abbia ispirato Leonardo nel dipingere La Vergine delle grotte. Lascio agli esperti ogni commento e ai comuni mortali confermo la assoluta bellezza del luogo.
Il percorso verso la cappelletta di San Martino riprende in leggera salita fino a superare un tratto boschivo e a giungere poi ai piedi del Corno Medale.
Qui suggerisco una sosta per tre semplici motivi:
1) il panorama è straordinario
2) l'imponente Corno pare voler ricordare a tutti noi quanto siamo "piccoli" al cospetto di Madre Natura
3) da qui in avanti il sentiero non lascia tregua...
Dopo una ripida discesa su una strada cementata, che ahimè, fa perdere un bel po' di quota, ha inizio la parte più impegnativa del percorso, quella da "selezione naturale".
Anche le rocce testimoniano la fatica dell'ascesa, con inequivocabili scritte rosse del tipo "l'è düra" .
Ed è stata particolarmente dura anche per me oggi, che ho sfiorato per poco il traguardo.

a.t.


























































domenica 30 ottobre 2022

30 ottobre 2022 – Monte Canto: da Sotto il Monte a Fontanelle

Maglia termica, pile e Kway.
Siamo agli sgoccioli di ottobre e le previsioni danno cielo nuvoloso.
In quel di Sotto il Monte pare invece una calda giornata di fine estate.
Partiamo dal paese natale del Papa Buono, lungo il sentiero 893 che da via Roncalli porta in via Cà Maitino.
Da qui ha inizio la scalinata con Via Crucis che sale, con una pendenza da penitenza, fino alla Torre di San Giovanni.
La nostra meta è Fontanella - Abbazia di S. Egidio, dove Padre M. Turoldo visse fino al 1992, anno della sua dipartita.
Tempo di percorrenza: poco più di un’ora, salvo imprevisti.
Dalla Torre il sentiero si inoltra nel bosco. Querce, robinie e castagni sono ancora sorprendentemente verdissimi; poco il fogliame a terra; molte le castagne che a breve faranno da concime; arido come non mai il terreno.
I sopracitati "imprevisti" non tardano ad arrivare. La segnaletica è quasi ridondante, ma mal posizionata e le frecce direzionate a caso.
Nel dedalo di bivi che incrociamo lungo la salita, ne azzecchiamo qualcuno e ne sbagliamo in pieno qualche altro, fino ad incrociare un brav'uomo nativo al quale facciamo la classica domanda di chi è nuovo del posto: “…è giusta la direzione?”
La faccia da compatimento che riceviamo come risposta ci convince a tornare sui nostri passi e a prendere “altra direzione”. 
Sia lodato chi ha inventato il navigatore, al quale alla fine ci affidiamo e che ci conduce fino alla meta.
Rientriamo poi lungo la via dei Quattro Sentieri, sempre guidati dal "gipiesse" che ci fa incrociare un misterioso sentiero SdS che scopriamo essere disseminato di pietre scolpite (…sentiero delle sculture: la lampadina ci si è accesa con un po’ di ritardo)

Nota a margine: attenzione ai molti frequentatori bici-dotati. E’ facile ritrovarseli muso a muso, soprattutto quando concentrati nelle loro eroiche e repentine discese.
a.t.