Maglia termica, pile e Kway.
Siamo agli sgoccioli di ottobre e le previsioni danno cielo nuvoloso.
In quel di Sotto il Monte pare invece una calda giornata di fine estate.
Partiamo dal paese natale del Papa Buono, lungo il sentiero 893 che da via Roncalli porta in via Cà Maitino.
Da qui ha inizio la scalinata con Via Crucis che sale, con una pendenza da penitenza, fino alla Torre di San Giovanni.
La nostra meta è Fontanella - Abbazia di S. Egidio, dove Padre M. Turoldo visse fino al 1992, anno della sua dipartita.
Tempo di percorrenza: poco più di un’ora, salvo imprevisti.
Dalla Torre il sentiero si inoltra nel bosco. Querce, robinie e castagni sono ancora sorprendentemente verdissimi; poco il fogliame a terra; molte le castagne che a breve faranno da concime; arido come non mai il terreno.
I sopracitati "imprevisti" non tardano ad arrivare. La segnaletica è quasi ridondante, ma mal posizionata e le frecce direzionate a caso.
Nel dedalo di bivi che incrociamo lungo la salita, ne azzecchiamo qualcuno e ne sbagliamo in pieno qualche altro, fino ad incrociare un brav'uomo nativo al quale facciamo la classica domanda di chi è nuovo del posto: “…è giusta la direzione?”
La faccia da compatimento che riceviamo come risposta ci convince a tornare sui nostri passi e a prendere “altra direzione”.
Sia lodato chi ha inventato il navigatore, al quale alla fine ci affidiamo e che ci conduce fino alla meta.
Rientriamo poi lungo la via dei Quattro Sentieri, sempre guidati dal "gipiesse" che ci fa incrociare un misterioso sentiero SdS che scopriamo essere disseminato di pietre scolpite (…sentiero delle sculture: la lampadina ci si è accesa con un po’ di ritardo)
domenica 30 ottobre 2022
30 ottobre 2022 – Monte Canto: da Sotto il Monte a Fontanelle
domenica 16 ottobre 2022
Domenica 16 ottobre 2022 - da Ceregallo a Montevecchia – sentiero n. 10
Quattro passi lunghi un paio d’ore, all’ombra dei castagni.
Una lieve foschia si leva dal suolo: il paesaggio e l’orizzonte si perdono nel nulla.
Il foliage tarda ancora ad aprire le danze: i colori restano quelli della torrida estate da poco terminata.
Oggi il sentiero che da Ceregallo conduce a Montevecchia è invaso da sportivi a due ruote e orde di cercatori di castagne. Anche il silenzio è infranto.
Le ultime farfalle riposano in piena luce, mostrando le loro ali segnate dal tempo.
a.t.
domenica 11 settembre 2022
Sabato 10 settembre 2022 - Lago di Mezzola - Lago di Como
A nord del lago di Como, seguendo il fiume Mera che scorre nel lembo occidentale del Pian di Spagna, si trova il lago di Mezzola, angolo di paradiso i cui confini settentrionali sono costituiti dal Monte Berlinghera ( Alpi Lepontine) e dalle cime granitiche delle Alpi Retiche a nord-est, mentre a sud dal Monte Legnone (Alpi Orobie).
Dal web leggo che fino al Medioevo il lago di Como e quello di Mezzola erano uniti. L’accumulo dei sedimenti portati dall'Adda e da altri torrenti limitrofi crearono il Pian di Spagna, separando i due bacini.
Per secoli l'Adda fu il maggiore immissario del lago di Mezzola e unico emissario, attraverso l'odierno letto della Mera.
Nel 1520 l'Adda disalveò e il territorio del Pian di Spagna divenne paludoso.
Nel 1858 l'amministrazione austriaca modificò il corso dell'Adda secondo l'attuale tragitto che scorre parallelamente al lago di Mezzola e la Mera divenne il principale immissario.
Il territorio della Riserva Naturale di Pian di Spagna – Lago di Mezzola è riconosciuto come Sito di Importanza Comunitaria (Sic) e fa parte della Rete Ecologica europea “Natura 2000”, che rappresenta un complesso di luoghi caratterizzati dalla presenza di habitat e specie di interesse comunitario.
Ovviamente nel lago sono ammesse solo imbarcazioni a remi o dotate di motori elettrici.
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