venerdì 12 giugno 2020

30 maggio 2020 - Castellaro Lagusello - Monzambano


Scelgo alcuni scatti del 30 maggio di quest’anno, giusto per serbare memoria di questa strana giornata.
La quarantena sta sciogliendo lentamente i suoi vincoli, ma tutto continua personalmente ad apparirmi surreale.
Ci troviamo in uno dei borghi più particolari della nostra regione, riconosciuto nel 2011 dall’Unesco come patrimonio dell’umanità per valore storico, archeologico e naturalistico.
Il borgo, con il suo castello ben conservato e racchiuso da una convincente cinta muraria, poggia su una graziosa collina e si affaccia su un particolarissimo lago a forma di cuore. Luogo d’incanto, ma…
Scatto poche foto e con grande fatica.
Il borgo è deserto.
Il custode del lago, nascosto da una mascherina che gli copre a malapena la bocca ( un vezzo? un obbligo? un nonsense?), ci apre il cancello spiegandoci le misure di sicurezza in atto. Si raccomanda che vengano rispettate le distanze di sicurezza, che nulla venga toccato, che la passeggiata in quello spicchio di riva duri lo stretto necessario…
Siamo in quattro gatti in croce a varcare il cancello.
Quattro gatti in croce a contenderci tanta bellezza.
Per la prima volta da quando mi è presa la passione per le foto, avverto il peso fisico della mia macchina.
Mi pare di trovarmi nel posto sbagliato e nel momento sbagliato.
Per quanto sia innegabile la bellezza del luogo, mi è mancata l’ispirazione per scattare qualcosa che racchiuda anche sentimento.

a.t.





















martedì 2 giugno 2020

Alla ricerca del torrente del Curone - Sentiero n. 3


2 giugno 2020
Alla ricerca del Torrente del Curone. Ovvero: come perdersi fra le fresche frasche.
Navigatore in tilt, capacità di orientamento zero ( fortuna che c’era la cima di Montevecchia a vegliare su di noi, come una stella polare), sentieri non segnalati.
Se fossimo capitati nel Paese delle Meraviglie, forse il traguardo lo avremmo raggiunto.
Nel nostro caso oggi, complici anche i cartelli mal posizionati o orientati in senso opposto, abbiamo goduto delle bellezze del Parco del Curone sfiorando l’agognato torrente.
Per pochi metri non lo abbiamo incrociato.
Ce ne siamo resi conti poi, a ritroso, andando a consultare le mappe a casa: era lì… a pochi passi da noi…occultato da una fitta boscaglia.
Morale alle 10:30 – orario del perfetto turista cittadino – partiamo, “mascherine-muniti”, dalla stazione di Osnago, seguendo il sentiero n. 3, prima lungo una ciclabile e poi attraverso zone agricole, serre, tratti boschivi.
Incrociato il sentiero n. 5 e oltrepassati i nuclei di Moscoretto e Fontanella, ci siamo addentrati in altri boschi, prati, terreni coltivati a mais e frumento , per poi scendere dove la guida segnalava il torrente.
Torrente sparito alla nostra vista ( si sarà prosciugato?); Montevecchia sempre lì alla nostra sinistra ( adoro le certezze!).
Nuvole di farfalle colorate, il canto di una miriade di volatili e il ronzare delle api tutto attorno.
Torrente del Curone ( pare un’imprecazione!)… sarà per la prossima volta…
a.t.
 

 

































domenica 24 maggio 2020

24 maggio 2020 - Ritorno all'Oasi


Due mesi di tempo sospeso: tutto appare così strano oggi.
Tornare a camminare. Sentire il canto degli uccelli. Respirare i profumi della natura. Osservare le luci e le ombre. Ritrovare il buio e i colori. Rivivere i contrasti.
Ho appena terminato un lungo viaggio in apnea, alla fine del quale, lentamente, i sensi tornano a percepire la vita.
L’Oasi di Cesano mi abbraccia.
E’ un ritorno, una certezza.
In questo giorno di primavera ormai datata, fra i sentieri solitari di questo luogo incantevole, trovo sollievo.
a.t.