sabato 25 febbraio 2023

25 febbraio 2023 - Ubiale Clanezzo -BG

La giornata è così luminosa che i colori sembrano assorbiti da un unico velo di bianco.
Solo l’azzurro del cielo resiste al bagliore.
Oggi raggiungiamo l’antico borgo di Ubiale Clanezzo, ai piedi del monte Ubione, terra di “intrecci ed incontri”.
E’ qui che il torrente Imagna si tuffa nel Brembo e che le valli Imagna, Brembana e Brembilla si uniscono…o diramano (dipende dai punti di vista).
Lasciata l’auto nei pressi del Castello di Clanezzo, edificio medievale ora adibito ad albergo-ristorante, sulla destra ha inizio il breve percorso che scende rapidamente al fiume, fra muretti in pietra e scalinate.
In pochi minuti si compie un veloce tuffo nel passato.
L’antico Ponte di Attone porta ad un complesso in pietra grezza, la "Gabela" -  Dogana - dove si pagavano i dazi delle merci che transitavano via fiume.
Poco oltre, le tracce del porto dove, fin dal 1614, era presente un traghetto che collegava le due sponde del Brembo.
Nel 1878, in seguito ad una piena, l’imbarcazione che fu sostituita da un ponte pedonale.
Il ponte esiste ancora e un esplicito cartello ne identifica la caratteristica: " punt  che 'l bala ", ideale per i deboli di stomaco.
Per altre notizie, rimando ai tanti siti presenti in rete.
Noi ci siamo invece avventurati per un sentiero poco battuto che ci ha condotti ai resti di una vecchia officina - fucina...
a.t.


                                                                                                             



























































lunedì 20 febbraio 2023

5 febbraio 2023 - Parco Increa

Altra giornata priva di precipitazioni, luminosa, decisamente fredda.
Pochissima gente a percorrere i sentieri del Parco Increa.

a.t.




Codibugnolo









domenica 5 febbraio 2023

Sabato 28 gennaio 2023 - da Somasca al rifugio Camposecco (LC)


Da Somasca al rifugio Camposecco: quando programmi di passeggiare in scioltezza per massimo venti minuti e ti ritrovi invece a respirare come un mantice, ponendoti la domanda di rito: ma chi me lo ha fatto fare?
Spesso decidiamo le nostre uscite all'ultimo secondo utile: un breve sguardo alle mappe di Mr. G**gle, due conti sul dislivello e l'approvazione, con tanto di Piano B.
Quest ‘ultimo utile nel caso in cui le mie gambe e il mio fiato non siano in sintonia con l'Universo.
Confesso che ormai la mia tendenza è di giocare al risparmio: in questo periodo mi attirano più il silenzio e i paesaggi da ammirare possibilmente a km0.
Detto ciò, la meta di oggi avrebbe dovuto concludersi alla Rocca dell'Innominato.
Mezz'ora di salita, con controllo del respiro naso-naso, come lo yoga insegna, con i "vritti" che inevitabilmente si scontrano nella mente e il premio finale che si conquista abbandonando lo sguardo verso i profili dei monti e le distese azzurre del lago.
Fosse stato per me, avrei piantato le tende presso le rovine del castello  e avrei vagato nel blu celeste, in attesa di scorgere il volo a planare di qualche rapace.
Ma A. mi sprona a raccogliere ogni mio grammo di buona volontà, per raggiungere il rifugio Camposecco.
Titubante acconsento, con la facoltà di giocarmi il jolly. ( leggasi Piano B: ritorno incondizionato alla base)
Oggettivamente il tratto che collega la Rocca a Camposecco non è nulla di impegnativo: quaranta minuti di salita fra boschi di querce e castagni e sublimi punti panoramici.
Io, invece, ho sempre un conto in sospeso con respiro e muscoli assenti.
Non fa dunque testo il tempo da me impiegato, ma un click testimonia il mio traguardo.
a.t.






Verso la Valletta 


La Scala Santa







Verso la Rocca dell'Innominato











Grigna meridionale








Camposecco