Partiamo da casa avvolti dalla nebbia.
Siamo alla fine di febbraio, ma pare novembre.
La nostra meta di oggi è San Pietro al Monte.
Appena pochi chilometri dopo la nostra partenza ecco il sole e l’azzurro del cielo.
La via che porta all’inizio del sentiero è chiusa al traffico e i parcheggi attorno sono già pieni di auto.
Oggi sono moltissimi gli escursionisti che hanno fatto la nostra stessa scelta. Pare quasi di partecipare ad una processione.
Poco male…
Imbocchiamo la statale fino alla Cascina dell’Oro, dove inizia la mulattiera acciottolata.
Sotto di noi il lago di Annone e nel blu del cielo il profilo dell’amato Resegone.
All’inizio del bosco il sentiero alterna tratti quasi pianeggianti (pochi) ad altri ripidi.
A metà percorso parte un'interminabile serie di gradoni in pietra, che compie una naturale selezione fra i gitanti.
La processione si stempera; in molti conquistano le rotondità dei massi circostanti per riprender fiato.
Io ho la scusa di scattare foto e di dover prender bene la mira.
Al termine della salita il panorama che si apre attorno al meraviglioso complesso di San Pietro al Monte riempie il cuore e ne armonizza i battiti.