domenica 20 febbraio 2022

20 febbraio 2022 - San Pietro al Monte

Partiamo da casa avvolti dalla nebbia.
Siamo alla fine di febbraio, ma pare novembre.
La nostra meta di oggi è San Pietro al Monte.
Appena pochi chilometri dopo la nostra partenza ecco il sole e l’azzurro del cielo.

Arriviamo a Civate. Ci attende un dislivello di 400 m circa e un’ora di cammino. Lasciamo l’auto nei pressi del Municipio.
La via che porta all’inizio del sentiero è chiusa al traffico e i parcheggi attorno sono già pieni di auto.
Oggi sono moltissimi gli escursionisti che hanno fatto la nostra stessa scelta. Pare quasi di partecipare ad una processione.
Poco male…
Imbocchiamo la statale fino alla Cascina dell’Oro, dove inizia la mulattiera acciottolata.
Sotto di noi i
l lago di Annone e nel blu del cielo il profilo dell’amato Resegone.
All’inizio del bosco il sentiero alterna tratti quasi pianeggianti (pochi) ad altri ripidi.
A metà percorso parte un'interminabile serie di gradoni in pietra, che compie una naturale selezione fra i gitanti.
La processione si stempera; in molti conquistano le rotondità dei massi circostanti per riprender fiato.
Io ho la scusa di scattare foto e di dover prender bene la mira.
Al termine della salita  il panorama che si apre attorno al meraviglioso complesso  di San Pietro al Monte riempie il cuore e ne armonizza i battiti.
a.t.













































mercoledì 9 febbraio 2022

Domenica 6 febbraio 2022 - Lago di Alserio

Il cielo è velato quando giungiamo ad Alserio. La foschia rende i profili dei monti quasi impercettibili.
Abbiamo in programma di percorrere il sentiero ad anello attorno al lago.
Non abbiamo trovato descrizioni dettagliate a riguardo: poco male…non si tratta di attraversare un deserto.
Il tempo previsto è di circa tre ore, il dislivello è appena percettibile.
Unico nostro errore: non aver indossato gli scarponi (fango a volontà!).
Lasciata l’auto nel parcheggio a pagamento a pochi passi dal lago, ci avviciniamo alle sponde. Un paio di cigni e un gruppo di germani divorano i bocconi di pane lanciati da alcuni avventori. No comment!
Ci fermiamo qualche minuto a contemplare la distesa d’acqua circondata dai canneti, prima di seguire la sterrata che attraversa il Bosco della Buerga fino a giungere alla ferrovia.
Di qui, svoltando a sinistra, ci si inoltra nei campi.
Pochi i cartelli segnaletici. I soli presenti sono talvolta orientati male.
Come riferimento avevamo “la via Tre Ponti”, ma per evitare giri pindarici, non avendo cartine della zona e non potendo contare sulla stella polare, alla fine abbiamo optato per una soluzione tecnologica…che ci ha ricondotto alla base.
Passeggiata indubbiamente rilassante, lunga quel tanto che serve per staccare la spina.
La zona rurale attorno al lago ha un tocco, oserei dire, quasi antico…

a.t.