A due anni di distanza, torniamo all’Oasi di Baggero, che sfiora i comuni di Merone, Lurago, Lambrugo e Monguzzo.
Come allora, questo luogo così particolare è praticamente deserto e percorriamo il sentiero che conduce ai due laghi in assoluto silenzio.
Quest’area pare sopravvissuta ad una catastrofe (…effettivamente ne ha subite di ferite…) e i due specchi d’acqua posti su differenti livelli ne amplificano la sensazione.
Imbocchiamo la Via Alta, che nulla ha a che vedere con i percorsi dolomitici, ma che regala comunque incantevoli scorci panoramici e viste su pareti a strapiombo sulle quali si può leggere il nostro passato.
La vegetazione cresce ovunque, seguendo regole proprie. Specie autoctone si mischiano ai molti Ailanto.
Pochi i fiori, pochi gli uccelli…d’altronde l’estate – come si dice dalle mie parte – “l’è andada…” .
Sono invece presenti numerosi cormorani che alternano voli a fior d’acqua a soste sulle cime degli alberi con le “vele spiegate”.
Qua e là tracce di degrado: staccionate svenute ; panche a cui manca una gamba; pannelli illustrativi in bilico.
Immagino che mantenere un’area simile non sia semplice: tempo-volontari-risorse-materiali che il tempo consuma…
Riporto, per chi fosse interessato, le note trovate lungo il percorso:
L’Oasi di Baggero sorge dove un tempo c’era la cava della Cementeria di Merone .
Fin dal 1928 la fabbrica iniziò lo sfruttamento del territorio di Baggero. L’area era ricca di marna, roccia utilizzata per la produzione di miscele di cemento.
Nel 1955 i primi discutibili tentativi di riqualificazione del territorio, iniziati nella zona di Pusiano, con piantumazioni di massa e persino tinteggiature delle pareti spoglie della cava.
A Baggero gli esperimenti partirono nel 1970, al termine dell’attività estrattiva.
Nel 1978 iniziarono i lavori di inalveamento della Roggia Cavolto, il cui corso era stato deviato nel 1968, dando così origine ai due laghi.
Il livello delle acque del lago meridionale furono poi abbassate, per proteggere quello settentrionale dall’inquinamento dell’altro.
a.t.