domenica 27 giugno 2021

Alle soglie dell'estate 2021 - da Mondonico a San Genesio -


Breve ma intensa passeggiata a pochi chilometri da casa.
Una scelta perfetta per la giornata di oggi. Non abbiamo molto tempo a disposizione: nel primo pomeriggio la quotidianità ci riassorbirà nel suo vortice.
Il cielo è velato e l’afa è pronta ad esplodere: siamo alle soglie dell’estate e San Genesio ci attende.

Parcheggiamo l’auto nel paesino di Mondonico – una frazione di Olgiate Molgora - e seguiamo le indicazioni per il sentiero 1. 
I primi cinque minuti sono da pura selezione naturale: ci accoglie una rampa che, a muscolatura fredda, mette a dura prova i quadricipiti di noi "comuni mortali-cittadini".
Veniamo sorpassati, in più occasioni, anche da chi potrebbe avere qualche annetto in più di noi. Breve esame di coscienza sulle modalità di vita che ultimamente rischiano di atrofizzarci e poi un pensiero lievemente consolatorio :"sarà gente del posto!"
Superato lo scoglio iniziale, brevissimi tratti in falso-piano ci permettono di proseguire il cammino senza dover ricorrere, soprattutto nel mio caso, a supporti d’ossigeno.
In effetti, da Mondonico a San Genesio sono 545 mt di puro e concentrato dislivello in salita. La fatica è però pienamente ripagata dal magnifico bosco che segue tutto il percorso e dai tanti suoi profumi, dal canto degli uccelli… Per chi vive in città tutto l’anno questi sono momenti impagabili.
Stupore nell'attraversare la frazione di Campsirago, che personalmente ricordavo  come un paesino fantasma di case diroccate. Le recenti ristrutturazioni ne hanno fatto un piccolo gioiello.

P.S. la mountain bike che vedete ritratta in uno dei primi scatti è a pedalata assistita: si vince- facile la salita...un po' meno scontata è a discesa, soprattutto nei tratti accidentati. 
a.t.




























lunedì 21 giugno 2021

Sabato 12 giugno - Da Pontida a Sant'Egidio e ritorno


Sabato dal cielo terso e dalle temperature decisamente alte.
Optiamo per una camminata che ci conceda ombra  e riusciamo anche a partire ad un orario “dignitoso”.
A Pontida parcheggiamo l’auto nei pressi del cimitero: il sentiero 898 ci aspetta, con i suoi contrassegni bianco-rossi…che ci fanno sentire “a casa”.
La meta di oggi è l'Abbazia di Sant'Egidio, lungo un percorso ad anello adiacente al Monte Canto.
Dopo un primo tratto in terra battuta, ci si immette su un sentiero più accidentato in lieve pendenza. Il luogo silenzioso concilia la meditazione ma… l’attenzione deve rimanere sempre alta, non tanto per la tipologia del percorso, ma per i numerosi atleti a due ruote che "sbucano" ovunque .
Alcuni te li ritrovi vis-à-vis…con tanto di onda d’urto!
Arrivati al “Casello Mazzoleni” – che delimita l’accesso ad una proprietà privata - ci si inoltra , a sinistra, in un fitto bosco di 
noccioli, castagni e ciliegi selvatici. 
Segue un tratto in salita più marcato, la cui pendenza però non arriva a far esplodere il cuore. Si giunge poi alla famosa Pietra di Sant’Alberto, da queste parti nota come a Milano lo sono gli “orpelli” del toro in Galleria ( …scusate l’irriverenza…).
D’obbligo, quindi, la foto-ricordo…giusto per stemperare un po’ la fatica.
Si narra che Sant’Alberto di Prezzate (fondatore dell’Abbazia Sant’Egidio di Fontanella), durante il tragitto da Pontida a Fontanella, si sdraiasse in meditazione sulla pietra …a beneficio della sua schiena.
Provare non costa nulla, se non un lieve brivido lungo la colonna, dovuto - molto probabilmente - alla roccia gelata. Stop & go…si riparte fino a Fontanella e all’Abbazia di Sant’Egidio (…per chi fosse interessato, l’aggancio con la vita di Padre Maria Turoldo è immediato).
Il sentiero 891, dopo una breve ma intensa salita,  torna ad una pendenza “turistica” e conduce alla chiesa di S. Barbara.
Il  meraviglioso panorama che si apre in questo punto merita una sosta.
Da qui al luogo di partenza, è un susseguirsi di "bellezze" da cogliere ed elaborare, fra un passo e l’altro.
a.t.