Una scelta perfetta per la giornata di oggi. Non abbiamo molto tempo a disposizione: nel primo pomeriggio la quotidianità ci riassorbirà nel suo vortice.
Il cielo è velato e l’afa è pronta ad esplodere: siamo alle soglie dell’estate e San Genesio ci attende.
Parcheggiamo l’auto nel paesino di Mondonico – una frazione di Olgiate Molgora - e seguiamo le indicazioni per il sentiero 1.
I primi cinque minuti sono da pura selezione naturale: ci accoglie una rampa che, a muscolatura fredda, mette a dura prova i quadricipiti di noi "comuni mortali-cittadini".
Veniamo sorpassati, in più occasioni, anche da chi potrebbe avere qualche annetto in più di noi. Breve esame di coscienza sulle modalità di vita che ultimamente rischiano di atrofizzarci e poi un pensiero lievemente consolatorio :"sarà gente del posto!"
Superato lo scoglio iniziale, brevissimi tratti in falso-piano ci permettono di proseguire il cammino senza dover ricorrere, soprattutto nel mio caso, a supporti d’ossigeno.
In effetti, da Mondonico a San Genesio sono 545 mt di puro e concentrato dislivello in salita. La fatica è però pienamente ripagata dal magnifico bosco che segue tutto il percorso e dai tanti suoi profumi, dal canto degli uccelli… Per chi vive in città tutto l’anno questi sono momenti impagabili.
Stupore nell'attraversare la frazione di Campsirago, che personalmente ricordavo come un paesino fantasma di case diroccate. Le recenti ristrutturazioni ne hanno fatto un piccolo gioiello.
Veniamo sorpassati, in più occasioni, anche da chi potrebbe avere qualche annetto in più di noi. Breve esame di coscienza sulle modalità di vita che ultimamente rischiano di atrofizzarci e poi un pensiero lievemente consolatorio :"sarà gente del posto!"
Superato lo scoglio iniziale, brevissimi tratti in falso-piano ci permettono di proseguire il cammino senza dover ricorrere, soprattutto nel mio caso, a supporti d’ossigeno.
In effetti, da Mondonico a San Genesio sono 545 mt di puro e concentrato dislivello in salita. La fatica è però pienamente ripagata dal magnifico bosco che segue tutto il percorso e dai tanti suoi profumi, dal canto degli uccelli… Per chi vive in città tutto l’anno questi sono momenti impagabili.
Stupore nell'attraversare la frazione di Campsirago, che personalmente ricordavo come un paesino fantasma di case diroccate. Le recenti ristrutturazioni ne hanno fatto un piccolo gioiello.
P.S. la mountain bike che vedete ritratta in uno dei primi scatti è a pedalata assistita: si vince- facile la salita...un po' meno scontata è a discesa, soprattutto nei tratti accidentati.
a.t.