No. Non sto festeggiando, né facendo un aperitivo.
I Martini non sono né bianchi, nè rossi, ma azzurri, velocissimi, dotati di ali e di un richiamo acuto.
Bello: è la prima volta che li immortalo in questa zona. E' la prima volta che mi sfiorano ad una velocità supersonica.
Ancora immacolati gli ultimi scampoli di neve in zona Cascinazza.
Naturalmente, sotto il manto candido, campi, terreni e lungo-Lambro sembrano vestiti a festa.
Sbucano qua e là i soliti rifiuti datati, ma la neve trasforma il tutto in una strana opera d'arte contemporanea.
Seguiamo il sentiero che costeggia i campi e il fiume.
Bizzarri barricate risaltano nel biancore. Quanta "fantasia nell'arte del riciclo". Gli ortini sepolti dalla neve, dormono.
Dall'alto degli alberi svettano le sagome di un paio di cormorani, che condividono il temporaneo rifugio con un airone cinerino.
Lungo le rive alcune anatre rattrappite dal gelo e gli incredibili siluri volanti: bentrovati Martini!
a.t.