Esordio d'autunno a Parco Nord.
domenica 29 settembre 2019
martedì 24 settembre 2019
21 settembre 2019 - Oasi di Baggero
Scegliamo come meta odierna l’Oasi di Baggero, fra Merone, Lurago, Lambrugo e Monguzzo.
Grazia n. 1: una giornata di sole, non esageratamente calda.
Grazia n. 2: il luogo scelto, probabilmente meta gettonata nel periodo estivo, è oggi quasi deserto.
La passeggiata è davvero semplice.
La presenza di un paio di laghetti artificiali la rende incantevole.
Immagino che le aree attrezzate per pic-nic e una zona giochi per i bambini siano i motivi per cui sia solitamente affollata.
Una serie di percorsi ad anello si sviluppano su due livelli, seguendo il perimetro dei due laghetti. Il più alto offre una vista panoramica notevole.
Il Resegone è sempre lì, imponente nel suo inconfondibile profilo.
La vegetazione è un misto indefinibile. Robinie, soprattutto. Gli Ailanto sono giunti anche qui. Gli ultimi fiori della stagione regalano colore ovunque. Mi sorprendo vedendo ancora tante api in volo. Molte le farfalle. Moltissime le mantidi religiose.
Pochi, invece, gli uccelli ( .. l’estate è ormai “andata”!): in compenso, avvistati un paio di pappagalli ( non saprei dire quali) , alcuni germani e qualche cormorano appollaiato sui rami.
Leggo sui vari pannelli posti lungo il percorso che l'Oasi di Baggero sorge dove un tempo c’era la cava della Cementeria di Merone .
L'area fu sfruttata fin dal 1928 per l'estrazione della marna, utilizzata per la produzione di miscele di cemento.
Nel 1955 i primi segnali di riqualificazione del territorio, iniziati nella zona di Pusiano, furono esperimenti discutibili.
Oltre al tentativo di ripiantumare le zone sfruttate, si arrivò a tinteggiare le pareti spoglie della cava.
A Baggero gli "esperimenti di riqualificazione" partirono nel 1970, al termine dell'attività estrattiva. Nel 1978 iniziarono i lavori di inalveamento della Roggia Cavolto, il cui corso era stato deviato nel 1968, dando così origine ai due laghi.
a.t.
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