15 Km di tornanti frulla stomaco.
Un'unica carreggiata delimitata dalla montagna da un lato e da una vista a prova di vertigini dall'altra.
Da Ballabio (Lc), raggiungiamo a velocità ridotta il microscopico comune di Monterone ( dicono sia il più piccolo d'Italia). L'associazione con Rio Bo...e le sue "tre casettine dai tetti aguzzi, il verde praticello e l'esiguo ruscello" è immediata. (...cerco anche la stella innamorata...)
Dall'eliporto ( in condizioni così estreme, immagino sia indispensabile per le emergenze) parte il nostro sentiero.
Meta: Rifugio Tironi Consoli.
Le guide parlano di un'ora di cammino, ma oggi ho portato con me la macchina fotografica, dunque sarà impossibile attenersi alla tabella di marcia.
Il mio sguardo non sa dove posarsi.
La Bellezza è ovunque, protetta da un incomparabile silenzio: prati in fiore , distese verdi, farfalle, dolci profili di colline e le rocce nude del Resegone.
Ora del...la partenza: 11:38.
Vergognosamente tardi.
Che il sole abbia pietà di noi!
Il sentiero è in realtà una strada forestale sterrata.
La pendenza è minima, in un alternarsi di tratti esposti alla luce ed altri sotto le fitte fronde di secolari frassini e faggi.
Rare le conifere.
La zona, un tempo sfruttata a livello agricolo, appare a tratti abbandonata. Parecchi i ruderi.
Molte le fonti e i rigagnoli.
Quasi esagerati i cartelli indicatori, orientati però anche in modo equivoco.
Ne abbiamo fatto le spese personalmente a pochi minuti dal rifugio.
"per di là...per di qua".
Come nel Paese delle meraviglie...ci siamo ritrovati a girare in tondo, attorno alla meta che in effetti distava solo pochi minuti!
Una installazione artistica ci ha poi fatto magicamente da guida.
"knockin' on heaven's door"... e ritroviamo la via.
Il rifugio ha aperto la stagione da poco e l'accoglienza è stata ottima.
Peccato solo che la struttura abbia l'aspetto da "the day after", perché il punto in cui sorge è veramente spettacolare.
a.t.
(tele 200: sua maestà il Resegone)