Il mare d'inverno è qui che si manifesta, fra i colori sbiaditi della natura e i profumi della macchia mediterranea.
Questo incanto, però, è ferito dalle scelte scellerate dell'uomo, che qui , oltre ad aver costruito al limite di ogni legge della fisica, non si preoccupa più di tanto di mantenere e ripulire.
Il mare da una parte, le colline addormentante nel sonno dell'inverno dall'altra ed in mezzo una fatiscente strada asfaltata, con guardrail e reti metalliche.
Seguiamo la traccia, sorvolati dai gabbiani.
Rami spogli ed eriche fiorite; il rosso dei corbezzoli e il profumo delle resine, ma anche l'autostrada appena sotto di noi, il cui rumore arriva, fortunatamente, smorzato.
Una miriade di piccoli volatili popolano il sottobosco: dettagli straordinari ovunque da poter immortalare nei nostri scatti fotografici, ma anche tanta, troppa incuria.
Alcuni angoli sono stati trasformati in discariche. Vi si trova di tutto, lavatrici comprese.
La "Salita Maxetti" rallenta i nostri passi: al di là dei rami, il mare scintilla.
Inaspettatamente ci ritroviamo su un tratto di una strada romana, l'antica via che univa le alture di Cogoleto con Lerca e Sciarborasca.
Un cartello la identifica e un altro segnala che la "via è privata".
Lo scempio prosegue. La strada, dopo un primo tratto panoramico, è fagocitata dalle sterpaglie e dalle proprietà private, con tanto di cartelli di "attenti al cane".
Proseguiamo il cammino con il cuore in gola.
Amo i cani, ma sentirli abbaiare rabbiosamente e non capire dove siano, non è il massimo. La via romana, dopo alcuni minuti di cammino, svanisce in un parcheggio nella zona della stazione di Cogoleto.
La visione di questo luogo è talmente deprimente che mi rifiuto di scattare foto.
Siamo sopra il paese, sul tetto-parcheggio di un mostruoso palazzo di cemento, con finestrelle stile-prigione, ascensore fuori uso e una rampa di scale a chiocciola.
Non è un set cinematografico!
Dieci piani o forse più.
Ad ogni piano, sopra le cassette della posta degli appartamenti lì ubicati, una fila di bottiglie di birra. Qualcuna è finita, qualcun' altra ancora integra.
Che servano ad incoraggiare chi si avventura in quei "gironi infernali"?
a.t.