venerdì 27 dicembre 2024

27 dicembre 2024 Castello dell'Innominato

Venerdì 27 dicembre
Giornata gelida e limpidissima. Calorie da smaltire. Muscoli da risvegliare dopo un prolungato letargo. Ecco il giusto mix per una breve camminata in luogo incantevole, a pochi chilometri da casa.
Ore 12:15
Con il sole alto in cielo, partiamo dunque da Somasca, a Vercurago.
Ai piedi del Santuario di San Gerolamo, lungo le strette vie del borgo, raggiungiamo la via delle cappelle e in circa 30 minuti siamo ai piedi di quel che resta del castello dell'Innominato.
In giornate limpide come quella di oggi lo sguardo raggiunge la Grignetta che sovrasta Lecco, i Corni di Canzo e il monte Barro.

a.t.









































Sabato 16 novembre 2024 - Monte Barro Lugano
















 















lunedì 14 ottobre 2024

Sabato 12 ottobre 2024 Piramidi di Montevecchia – Ca’ Soldato


Parentesi senza pioggia.
Sentieri fangosi.
Cielo che alterna velature a sprazzi d’azzurro.
Fra luci e ombre, seguiamo ancora una volta il sentiero che da Monte porta alle Piramidi di Montevecchia.
Siamo nel cuore della Val Curone.
Il silenzio ci avvolge, mentre ci avviciniamo ad un enigma che ha sfidato il tempo ed interessato molti studiosi.
Tutto ha inizio (vedi fonti web) nel 2001, da un’osservazione satellitare della Brianza che mette in luce tre formazioni collinari, apparentemente di origine naturale. Successive misurazioni svelarono invece la presenza di tonnellate di roccia a formare gradoni,  orientate verso la costellazione di Orione, proprio come le  Piramidi di Giza.

Dall’alto della prima, detta "dei cipressi", che si raggiunge con un breve strappo verticale, la vista si estende all’infinito e all'infinito, con una dovuta predisposizione d'animo, riesce a rivolgersi anche la mente.
Appoggiate ad un piccolo altare in pietra posto nel centro dello spiazzo, due racchette.
Il luogo ha in sé qualcosa di sacro. Stride questa mancanza di rispetto e di sensibilità.

Il culmine della seconda piramide, detta Belvedere Cereda, probabilmente utilizzata dai Celti come osservatorio astronomico, regala altri spazi aperti, distanze dove abbandonare lo sguardo.

Raggiunta la terza tappa, proseguiamo lungo il sentiero numero due in direzione Ca' Soldato, un anello che somiglia più ad un labirinto, protetto da giganteschi castagni e maestose querce.
a.t.














Corni di Canzo