Quest’anno l’estate di San Martino si attarda sui nostri cieli e l’azzurro persiste in quota.
Oggi, per noi, una lenta passeggiata, di quelle che risparmiano muscoli e cuore, ma che riportano ordine nei pensieri. Boschi d’un giallo vivo, il profumo dei ciclamini, il canto dei pettirossi. Mai come in questo periodo ho avuto bisogno dell’abbraccio della natura e del solo rumore dei nostri passi.Nelle vicinanze del parcheggio a lato della chiesa di Santa Cecilia, presso Camnago Volta (CO), ha inizio un percorso che conduce a Solzago, lungo il tratto della vecchia linea tranviaria che agli inizi del Novecento, e fino al 1955, collegava le città di Como, Erba e Lecco.
E’ questo il punto più occidentale d’accesso alla splendida Valle del Cosia, il fiume che nasce da diverse sorgenti sul Monte Bollettone e che si getta nel lago di Como dopo aver attraversato il capoluogo.
Nel 1955 il ponte che univa Camnago a Solzago crollò. Molti anni dopo (nel 2002) ne fu inaugurato uno in metallo che sovrasta il profondo orrido scavato dal fiume Cosia, in corrispondenza della “ Cascata dei Bottini”.
(ndr - il termine “bottini” indica la presenza di particolari vasche naturali formatesi nella roccia erosa dalle acque)
Numerosi i bivi presenti lungo il tragitto; purtroppo qualche punto non è ben segnalato. Anche raggiungere la cascata dei bottini non è proprio agevole.
Nota a margine: a.a. quando si imbatte in un bivio subisce quello che io definisco il suo "imperativo categorico”, ossia la necessità di percorre tutte, ma proprio tutte, le strade secondarie, per non lasciare nulla di incompiuto. Impresa ciclopica, nella quale talvolta vengo trascinata. Oggi il suo/nostro entusiasmo si è infranto contro un muro di sterpaglie e rovi: il bivio che avrebbe dovuto condurci alla baita Carla era inagibile. Nel nostro zaino mancavano i maceti.
a.t.
...noi ci abbiamo provato, ma il muro di rovi e di sterpaglie era invalicabile!