sabato 22 aprile 2023

Sabato 25 marzo 2023 – Albese con Cassano - Percorso mariano

Cielo terso e temperatura decisamente primaverile.
Rapida occhiata alle mappe: oggi siamo diretti ad Albese con Cassano (CO), lungo un percorso mariano che si snoda fra viuzze antiche e boschi.
Ammetto la mia difficoltà a dare un senso ai miei scatti e a cercare di comprendere l'intreccio fra sacro e profano, avvicinandomi ai loro rispettivi, e così labili, confini.
Seguendo via IV Novembre fino a via Gatti, una leggera salita ha risvegliato subito i miei muscoli e le mie articolazioni.
Vicoli stretti, finestre che si affacciano l'una sull'altra, una sottile striscia di luce che attraversa i tetti che quasi si sfiorano. 
Le Madonne custodite nelle nicchie dei muri o in antiche cappelle vegliano su un paese che pare deserto. 
Nella Curt da Zeu,  la prima delle tante rappresentazioni ispirate alla grotta di Lourdes. Un ballatoio in legno fa da riparo. Discutibile la fattura. Impossibile esprimere un giudizio estetico. Sarebbe invece più interessante capire cosa abbia spinto gli abitanti della zona a moltiplicare il culto mariano, frazionandolo nelle tanti corti.
A seguire, nella Curt da Regina, un affresco del XVII secolo, con "mensolina" carica di lumini in plastica e fiori finti.
Qui la chiamano la “Madonna di Caravaggio” in ricordo dell’apparizione del 26 maggio 1432.
Proseguendo per via Gatti, verso via Dossi, una nicchia risalente al 1800 conserva il mosaico della “Madonna della Luisa o della Rundinina”, che ha sostituito una precedente opera andata distrutta durante un incendio ( news da fonti web).
Lasciato il paese e costeggiando il vecchio lavatoio, ha inizio il fitto bosco di querce e castagni che raggiunge la Baita degli Alpini.
Anche qui un piccolo altarino.
Continuiamo il percorso senza incontrare anima viva.
Alzando lo sguardo si può seguire il volo degli alianti, che attraversano il cielo con grazia.
La mulattiera prosegue fino al Cepp, con 10’ minuti in rapida salita.
Ci concediamo una veloce sosta alla grotta che riproduce fedelmente quella di Lourdes. 
La valle di Albese si apre alla sua destra e da lontano, attraverso i rami ancora spogli, appare la cima del Bollettone, con il suo caratteristico filare di abeti che indicano la via per la vetta.
Riprendo fiato, approfittando del tratto in falsopiano che costeggia il Cosia (praticamente asciutto), fino al bivio in direzione “Madona dal Balabi”. Dal Cepp sono circa 40 minuti di cammino e solo l’ultimo tratto è in salita.
Testa o croce: fra l’opzione “salita al Bollettone” e “discesa-risalita verso la Madonna delle sette spade” . Caldeggio per la seconda…così, giusto per rimanere in tema mistico ( e anche per preservare gambe e fiato!).
Dietro-front, dunque, fino ad un bivio che intercettiamo solo grazie al navigatore.
Breve salita e poi leggera discesa, con tanto di daini individuati fra la fitta vegetazione e il sottobosco, che è un’esplosione di vinche, viole e primule.
La nostra ultima tappa è la “Madonna delle 7 spade” detta anche più semplicemente la “Madonna del Giuanìn” denominazione che mi strappa un involontario sorriso…
a.t.