Partiamo dal paese di Pusiano verso il Santuario della Madonna della Neve.
Il rintocco delle campane ci scuote: è già mezzogiorno.
Oggi il tempo pare srotolarsi con estrema lentezza, come ancora agganciato al mondo dei sogni. Sarà la leggera foschia che avvolge i monti e accarezza il lago, sarà la mancanza di luce o il silenzio che torna ad aleggiare pochi minuti dopo le dodici.
Raggiungiamo via della Madonna della Neve da dove parte la mulattiera che s’inerpica fra i boschi di castagni, pini, querce e faggi.
La prima parte del percorso è una via crucis, in senso figurato (a tratti, il fiato e gambe lanciano veri gridi d’allarme) e in senso stretto (ai lati del percorso una serie di cappelle ricordano le tappe dei Misteri del Rosario).
Poco prima del Santuario ha inizio lo squarcio della cava di Pusiano, in disuso ormai da decenni.
Il cielo denso di nubi e la foschia, che si fa sempre più fitta, ci impediscono di ammirare il panorama che si dovrebbe aprire sul lago.
Una striscia d’azzurro s'illumina poi per qualche minuto e il profilo del Resegone appare in tutta la sua magnifica bellezza.
Per gli amanti del Segantini: tredici riproduzioni delle opere giovanili del pittore sono presenti fra le vie di Pusiano, dove egli dimorò tra il 1881 e il 1888.
