martedì 21 novembre 2023

Sabato 19 novembre 2023 - da Camnago a Solzago

Quest’anno l’estate di San Martino si attarda sui nostri cieli e l’azzurro persiste in quota.

Oggi, per noi, una lenta passeggiata, di quelle che risparmiano muscoli e cuore, ma che riportano ordine nei pensieri. Boschi d’un giallo vivo, il profumo dei ciclamini, il canto dei pettirossi. Mai come in questo periodo ho avuto bisogno dell’abbraccio della natura e del solo rumore dei nostri passi.
Nelle vicinanze del parcheggio a lato della chiesa di Santa Cecilia, presso Camnago Volta (CO), ha inizio un percorso che conduce a Solzago, lungo il tratto della vecchia linea tranviaria che agli inizi del Novecento, e fino al 1955, collegava le città di Como, Erba e Lecco.
E’ questo il punto più occidentale d’accesso alla splendida Valle del Cosia, il fiume che nasce da diverse sorgenti sul Monte Bollettone e che si getta nel lago di Como dopo aver attraversato il capoluogo.
Nel 1955 il ponte che univa Camnago a Solzago crollò. Molti anni dopo (nel 2002) ne fu inaugurato uno in metallo che sovrasta il profondo orrido scavato dal fiume Cosia, in corrispondenza della “ Cascata dei Bottini”.
(ndr - il termine “bottini” indica la presenza di particolari vasche naturali formatesi nella roccia erosa dalle acque)
Numerosi i bivi presenti lungo il tragitto; purtroppo qualche punto non è ben segnalato. Anche raggiungere la cascata dei bottini non è proprio agevole.

Nota a margine: a.a. quando si imbatte in un bivio subisce quello che io definisco il suo "imperativo categorico”, ossia la necessità di percorre tutte, ma proprio tutte, le strade secondarie, per non lasciare nulla di incompiuto. Impresa ciclopica, nella quale talvolta vengo trascinata. Oggi il suo/nostro entusiasmo si è infranto contro un muro di sterpaglie e rovi: il bivio che avrebbe dovuto condurci alla baita Carla era inagibile. Nel nostro zaino mancavano i maceti.
a.t.






















...noi ci abbiamo provato, ma il muro di rovi e di sterpaglie era invalicabile!

















domenica 22 ottobre 2023

Domenica 22 ottobre 2023 - da Lecco al Santuario di San Michele

Un rapido sguardo al meteo, che non preannuncia pioggia, e la necessità di staccare la spina per qualche ora ci conducono oggi ai piedi del Monte Barro.
Partendo dal Ponte Azzone Visconti in meno di mezz’ora si raggiunge il Santuario di San Michele e, volendo, la cima del monte.
Noi ci giochiamo la carta del primo tratto del percorso.
Cosa saranno mai 138 metri di dislivello?
Scarponi ai piedi e macchina fotografica pronta all’uso, imbocchiamo il sentiero 304, che parte da via S. Michele con una successione interminabile di gradini mozzafiato. A dare un senso ai primi quindici minuti di sofferenza per gambe e cuore, l'abbraccio di un incantevole bosco di castagni e un soffice tappeto di ricci.
Neppure il tempo di trovare il giusto equilibrio fra inspirazione ed espirazione e la salita termina con un tratto in falsopiano, dove il bosco si apre su piccole radure.
Altri dieci minuti di agevole cammino, durante i quali veniamo superati da parecchi ultraottantenni ( qui maturo la decisione di dover porre al più presto rimedio al declino fisico di me, sedentaria cittadina…) ed ecco apparire il Santuario di San Michele, incastonato fra abitazioni e cascine.
Leggiamo le note storiche sui vari cartelli posti nelle vicinanze: 
chiesa incompiuta, che affonda le sue radici nel lontano 1752. Esempio di architettura barocca lombarda” rimasta a metà dell’opera…
Nulla da vedere al suo interno, se non un palco utilizzato per “eventi”…e un’area giochi antistante, dal dubbio ( anzi orrendo) valore aggiunto!

a.t.

a.t.



..."il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all'occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l'Adda ricomincia..." Promessi Sposi




























L'Isola Viscontea, detta anche Isola di Pescarenico è un isolotto fluviale situato nel tratto dell'Adda fra il ramo di Lecco e il lago di Garlate.  Attualmente è abbandonata.