Cremnago, Fabbrica Durini ( beata ignoranza…ho scoperto solo pochi giorni fa essere una frazione di Alzate) e ritorno, attraversando lo Zoc del Peric ( fosso del Perego), zona umida tra i comuni di Lurago d'Erba ed Alzate, in provincia di Como.
L’autunno è, a mio parere, la stagione più indicata per questo percorso ad anello fatto di colori, paesaggi armoniosi e silenzio assoluto.
Lasciamo l’auto a poca distanza da Villa Perego, nel cuore di Cremnago e, costeggiandone gli imponenti muraglioni, giungiamo alla cappelletta della Madonna col Bambino.
Da qui parte il sentiero n.2 che con un dislivello appena percettibile, fra boschi di castagni, querce e giganteschi platani, arriva a Villa Castello Durini.
Qualche problema a trovare la giusta via del ritorno per mancanza di segnali e qualche centinaia di metri percorsi fra campi, fango e sottobosco di rovi, prima di ritrovare la "retta via"...
a.t.
Primi di novembre. Temperatura quasi primaverile. L'arco del sole è così basso da creare curiosi giochi di luce specchiandosi nel mio tele.
Arriviamo a Laorca, frazione di Lecco, piccolo borgo che ne domina il lago e che oggi pare disabitato.
Attraversiamo le strette vie fino a giungere alla scalinata che porta al cimitero di San Giovanni Battista, inglobato nelle grotte del Corno Medale. Poco più avanti la suggestiva grotta che, si dice, abbia ispirato Leonardo nel dipingere La Vergine delle grotte. Lascio agli esperti ogni commento e ai comuni mortali confermo la assoluta bellezza del luogo.
Il percorso verso la cappelletta di San Martino riprende in leggera salita fino a superare un tratto boschivo e a giungere poi ai piedi del Corno Medale.
Qui suggerisco una sosta per tre semplici motivi:
1) il panorama è straordinario
2) l'imponente Corno pare voler ricordare a tutti noi quanto siamo "piccoli" al cospetto di Madre Natura
3) da qui in avanti il sentiero non lascia tregua...
Dopo una ripida discesa su una strada cementata, che ahimè, fa perdere un bel po' di quota, ha inizio la parte più impegnativa del percorso, quella da "selezione naturale".
Anche le rocce testimoniano la fatica dell'ascesa, con inequivocabili scritte rosse del tipo "l'è düra" .
Ed è stata particolarmente dura anche per me oggi, che ho sfiorato per poco il traguardo.
a.t.
































