mercoledì 25 agosto 2021

Sabato 21 agosto – Oasi Olimpia – Cassano d’Adda

 

Giornata dal cielo indeciso: nuvole grigie, ma apparentemente prive di pioggia; scarsa luce e gran caldo ancora alle porte.

L’Oasi Olimpia di Cassano è la nostra meta di oggi, scoperta per caso, navigando sul web.
L’area, trasformata in parco attrezzato e aperta al pubblico dal luglio 2020, si sviluppa attorno ad un laghetto artificiale, nella ex cava Brebemi.
Nel laghetto, si legge, sono stati introdotti pesci autoctoni, a cura di biologi e ittiologi, per consentire la pesca sportiva (…qui mi fermo e non commento) e tutti i visitatori vengono tesserati, per aver il controllo delle presenze nel parco.
Vietata la balneazione; consentito l’accesso in acqua ai soli tesserati di società sportive.

Al nostro arrivo siamo i primi visitatori. Tre convincenti cani-corso ci accolgono e uno di loro ci scorta lungo il sentiero che segue il laghetto, come una fedele guardia del corpo.
Il silenzio è rotto solo dal passaggio in quota di alcuni aerei.
Pochi i volatili presenti.
Qualche coppia di svassi e numerose folaghe si mantengono a distanza di sicurezza dalla riva.
Un paio di pescatori contribuiscono a popolare il paesaggio, dondolando sul loro canottino gonfiabile.
Libellule in abbondanza, con le loro perfette acrobazie aeree. Nuvole di farfalle attorno ai rari fiori.
Un breve sorvolo di cinque ibis bianchi ( che spero non siano stanziali…) e …in alcuni punti la processionaria al lavoro.
a.t.
































lunedì 9 agosto 2021

Sabato 8 agosto 2021 - Montevecchia



Giornata incerta e non particolarmente afosa: nuvoloni all’orizzonte, ma con bassa probabilità di temporali.
Impostiamo il nostro navigatore su Montevecchia: sono ancora molti i sentieri che abbiamo da scoprire.
Parcheggiamo presso la Casetta degli Alpini e imbocchiamo il sentiero n.1 in direzione Ca’  Soldato: poi si vedrà.
Forti i contrasti di luci e ombre che immortalo nei miei scatti: le nuvole, quando oscurano il sole, creano affascinanti atmosfere. Protetta dal bosco la mia vista si riposa, per poi compiere difficili adattamenti appena i raggi tornano a scaldare il suolo.
Il santuario di Montevecchia alta fa capolino lungo tutto il percorso che attraversa campi coltivati, terrazzamenti, vigneti.
Gruppi di girasoli illuminano di giallo quanto li circonda: difficile trattenere il sorriso nell’ammirarli.
Dopo una decina di minuti la passeggiata “prende una piega diversa”: 21% di pendenza. Le pulsazioni aumentano, ma ne vale la pena.
Basta spostare la mente verso la bellezza del paesaggio, così ben curato e visibilmente amato da chi vi abita.

P.S. …giusto per rassicurare…il percorso non rimane con quella pendenza micidiale. Si alternano tratti in piano ad altri in lieve discesa e sotto il fitto bosco il sentiero è un vero incanto…
a.t.