Giornata dal cielo indeciso: nuvole grigie, ma apparentemente prive di pioggia; scarsa luce e gran caldo ancora alle porte.
L’Oasi Olimpia di Cassano è la nostra meta di oggi, scoperta per caso, navigando sul web.
L’area, trasformata in parco attrezzato e aperta al pubblico dal luglio 2020, si sviluppa attorno ad un laghetto artificiale, nella ex cava Brebemi.
Nel laghetto, si legge, sono stati introdotti pesci autoctoni, a cura di biologi e ittiologi, per consentire la pesca sportiva (…qui mi fermo e non commento) e tutti i visitatori vengono tesserati, per aver il controllo delle presenze nel parco.
Vietata la balneazione; consentito l’accesso in acqua ai soli tesserati di società sportive.
Al nostro arrivo siamo i primi visitatori. Tre convincenti cani-corso ci accolgono e uno di loro ci scorta lungo il sentiero che segue il laghetto, come una fedele guardia del corpo.
Il silenzio è rotto solo dal passaggio in quota di alcuni aerei.
Pochi i volatili presenti.
Qualche coppia di svassi e numerose folaghe si mantengono a distanza di sicurezza dalla riva.
Un paio di pescatori contribuiscono a popolare il paesaggio, dondolando sul loro canottino gonfiabile.
Libellule in abbondanza, con le loro perfette acrobazie aeree. Nuvole di farfalle attorno ai rari fiori.
Un breve sorvolo di cinque ibis bianchi ( che spero non siano stanziali…) e …in alcuni punti la processionaria al lavoro.
a.t.