Il cielo nuvoloso di oggi condiziona in parte la nostra scelta di rimanere in zona.
Poco male: abbiamo così tanti luoghi ancora da visitare, a pochi chilometri da casa.
Molti sono, ad esempio, i sentieri lungo l’amato Lambro che non abbiamo ancora percorso.
Due ore, il tempo dichiarato per arrivare alla Basilica di Agliate…soste mirate permettendo.
Superato “l’errore” iniziale, che dal parco di Villa Campello ci ha catapultati sui trafficati tornanti di Ponte Albiate, il resto del percorso è stato rilassante.
Dislivello e rischi zero. Pochi ciclisti, pochi avventori.
Tanti gli scorci del Lambro da ammirare ( e ritrarre).
Oggi, poi, la fortuna di incrociare sul nostro cammino una persona che definirei speciale, che ci ha aperto le porte del suo “incredibile laboratorio”, come fossimo suoi conoscenti da una vita.
Fra le mura di un edificio fatiscente, nascosto da una fitta vegetazione, tanta energia, tanti progetti, tanti sogni, sapientemente miscelati fra loro da un pizzico di sana follia.
Magneti, oggetti in alluminio, ottone, ferro… forze che si attraggono e forze che si respingono: leggi della fisica da infrangere, da capovolgere.
Un progetto immenso da realizzare che ruota attorno al tema del moto perpetuo…e noi , per caso o per sincronicità, chiamati a condividerlo…
a.t.