sabato 28 novembre 2020

Sabato 28 novembre 2020 - Cascinazza bis

Pronti per la promozione: a breve un cambio di colore. 
Rimaniamo sempre in "autunno", in ogni caso: un po’ meno cupo, forse, il tono. 
In parallelo, le esplosioni rosse delle chiome degli alberi stanno intanto sbiadendo.

Rispettando regole e decreti, resto in zona.
Maschera, guanti, sciarpa, tele, ripercorro il sentiero che costeggia la Cascinazza.
Il rombo assurdo di quattro scalmanati con motocross che zizzagano fra i campi copre il canto dei mille volatili. Che rispettino anche loro il decreto? Attività "motoria-alternativa" nelle vicinanza di casa...a 
colmare il degrado che circonda quest’area.
Pace. Mi concentro su altro, sui dettagli, sui contrasti, sul colore del cielo che troppo presto declina verso il buio…

a.t.



























sabato 14 novembre 2020

Sabato 14 novembre 2020 - Cascinazza e dintorni

Zona rossa. Limiti. Mascherine. Distanziamento. Quest’anno va così. 

Breve uscita, con tanto di pass e tele400.
La fortuna di avere dietro casa un’area verde raramente frequentata.
La sfortuna (sfortuna non è il termine più appropriato!) di trovare natura e degrado così saldamente avvinghiati in un unico destino.
Faccio sempre un’enorme fatica a fotografare ciò che mi crea disagio e ciò che si allontana dal  mio concetto di bellezza.
Oggi neppure il miglior filtro fotografico riesce ad essermi d'aiuto, ma sono comunque intenzionata a lasciar traccia dello schifo che circonda l’area della Cascinazza. 
Il primo scatto si riferisca ad un'abitazione della zona, vuota ormai da anni. Degna overture di quanto poi seguirà.
Cascinazza “some years after”… La cascina ormai è stata inglobata dai rovi: fin qui, nulla di strano. E' il corso della vita.
Tutto attorno una discarica: da qui in poi l'illecito. 
Fra i canali, le rogge, la vegetazione, i bordi dei sentieri giace roba di tutti i tipi.
Alla fantasia umana non c’è davvero limite.
Radici secolari condividono lo stesso metro quadro con bombole e bambole.
“Venite, gente, venite”! Vi serve un divano; una sedia; scarpe; lattine di vernice; vestiti vintage; resti alimentari; piastrelle; ante; un comodino?
Ogni anfratto è buono per custodire ciò che non serve più all’imbecille di turno.
A poche centinaia di metri la discarica, quella ufficiale: ma lo sforzo per raggiungerla è evidentemente troppo.
...un ringraziamento speciale al pettirosso incrociato sul finir del mio odierno viaggio...
a.t.