Giornata afosa di un fine giugno anomalo.
Dopo i mesi di fermo forzato, torniamo a sgranchirci le gambe, cercando un percorso non troppo affollato e che non implichi lo stare in coda in auto per ore.
Raggiungiamo dunque Cavallasca, alle porte di Como, dove nel Parco Spina Verde si dipanano una serie di facili sentieri, lungo i resti della linea Cadorna.
Ora del…la partenza 10:00.
Dislivello da percorrere “solo 200 mt”.
Tempo a/r ( il persorso è ad anello) circa due ore.
Noi naturalmente abbiamo ampiamente sforato. La colpa è mia: fiato corto e mille dettagli da immortalare.
Lasciamo l’auto lungo via Giasca e prendiamo il sentiero n. 7 che si inoltra in uno splendido bosco di castagni, frassini e pini. Ginestre ancora in fiore, ad impreziosire il sottobosco.
I profumi di resina e di frassino ci avvolgono fin da subito.
Il percorso è ben curato: in poco meno di 20 minuti di salita a gradoni ( quasi…ma non esageratamente, mozzafiato), raggiungiamo il bivio che porta verso Pin Umbrela , con il suo splendido belvedere.
Proseguendo poi lungo il sentiero 7, in discesa fino ad un abbeveratoio, arriviamo al Fortino del Monte Sasso, costituito da un reticolo di trincee e cunicoli ben conservati.
Qui ho voluto sfidare la mia fobia per il buio, le ragnatele e i luoghi ristretti: macchina fotografica in mano, a mo’ di talismano, mi sono inoltrata trattenendo il respiro e scattando foto – letteralmente – alla cieca!
a.t.
