lunedì 30 dicembre 2019

23 dicembre 2019 -Varazze - Santa Maria della Guardia


Alle spalle di Varazze parte un percorso che in meno di un'ora raggiunge il santuario di S. Maria della Guardia. Il punto d'arrivo abbraccia, in un solo colpo d'occhio, il tratto di mare che da Genova giunge a Savona.
Il tempo durante questo cammino può dilatarsi quasi all'infinito, tanta la bellezza da ammirare.
Dopo una ripida parte asfaltata, il sentiero sterrato segue, sinuoso, la linea delle colline.
La vegetazione è brulla, ferita da recenti incendi. Nessun profumo, ma siamo in inverno...
Molti i gabbiani che veleggiano nell'azzurro.
A seconda dell'esposizione, raffiche  improvvise 
di vento  tolgono quasi il fiato e il suono del mare arriva come fosse in corso una tempesta.
Percorsi pochi metri, tutto tace, il sole quasi brucia sul viso e si piomba in un silenzio surreale, rotto solo dal rumore dei passi.
Un'ora a contatto con la natura e poi lo stupore davanti all'immensità del mare.
a.t.

























giovedì 26 dicembre 2019

22 dicembre 2019 - Cogoleto


Imbocchiamo la Salita Maxetti alle spalle di Cogoleto. 
E’ un percorso che abbiamo già seguito, in altra stagione. 
L’allerta rossa è appena rientrata. 
L’urlo del mare resta ad accompagnare i nostri passi. 
Il Maestrale non accenna a calmarsi. Gocce di mare si sollevano dalle onde, creando un effetto nebbia. 
La ripida salita asfaltata è ferita: porta le tracce di una recente frana.
Un solco attraversa la carreggiata. Il transito alle auto è interdetto.
Siamo soli lungo il percorso, soli e avvolti dalla voce del mare che continua, ritmata, a schiantare le sue note lungo le rive.
Il paesaggio attorno è brullo, in parte reduce dall'incendio di fine marzo. 
Un incendio, una frana, il rombo del mare, il vento e   rami nudi contro il cielo terso. 
a.t.



























domenica 15 dicembre 2019

14 dicembre 2019 - da Lomaniga a Montevecchia - il ritorno


Ora del...la partenza 11:30. 

Parcheggiamo l'auto a Lomaniga, frazione di Missaglia, nei pressi della chiesa e imbocchiamo - tornando verso la provinciale - la strada laterale asfaltata contrassegnata con l'indicazione "sentiero n.8" . 
Il cielo oggi  è così azzurro che devo trattenermi dal camminare guardando solo in alto. 
Un breve tratto in salita porta al sentiero che si innesta fra i boschi e attraversa terreni coltivati a ulivi e viti. 
Gli angoli in ombra conservano ancora le tracce della recente nevicata. 
Note di bianco che risaltano fra i colori autunnali.
I cinquanta minuti dichiarati per arrivare a destinazione si dilatano: troppi i meravigliosi  dettagli che  ci regala oggi 
Madre Natura.
Dall’ alto il panorama  sconfina verso gli Appennini. 
a.t.



























a.t.