Racconto semi-serio
Se fosse per me, avrei un archivio fotografico infinito.
Ma non perché abbia fatto infiniti scatti: li ho solo moltiplicati all'infinito.
Non so se la mia sia una sindrome, una mania, un difetto o altro.
Scatto foto; completo la memoria della macchina fotografica e a quel punto mi si apre un abisso.
Il comune mortale, dotato di buon senso, prende la memoria, scarica il contenuto e resetta.
La memoria è bella e pronta per un nuovo utilizzo.
Voce del verbo "resettare". Ecco qual è il mio problema, la mia sindrome, il mio abisso.
Neanche avessi scattato foto degne da Oscar, il solo fatto di trasferire i dati da un aggeggio ad un altro mi manda in crisi.
Morale: faccio una copia di tutti gli scatti ( e magari anche la copia bis degli scatti che prediligo) e li archivio in cartelle sul PC.
Poi mi prende l'ansia e copio le cartelle su un hard disk esterno ( non si sa mai).
Non è detto che alla fine dei miei voli pindarici arrivi a ripulire la benedetta memoria ( non si sa mai n. 2)
Morale n. 2 : mi ritrovo spesso ad avere tutte le memorie sature e a doverne elemosinare una per una nuova avventura fotografica. ( n.d.r. il consorte a questo punto alza gli occhi al cielo e allarga le braccia sconsolato)
27 luglio 2019 - Lago di Pusiano - Giusto per dire che, ringraziando la mia sindrome dello scatto duplicato, mi sono ritrovata solo un mese fa senza spazio per immortalare degnamente l'amato lago di Pusiano. Just one pic!
Amen.
a.t.